Decameron di Giovanni Boccaccio pagina 57

Testo di pubblico dominio

acquistare e per tutto ciò a niuna cosa potendo del suo disidero pervenire, quasi si disperava; e da amor o non sappiendo o non potendo disciogliersi, né morir sapeva né gli giovava di vivere. E in cotal disposizion dimorando, avvenne che da donne, che sue parenti erano, fu un dì assai confortato che di tale amore si dovesse rimanere, per ciò che invano faticava, con ciò fosse cosa che Catella niuno altro bene avesse che Filippello, del quale ella in tanta gelosia vivea, che ogni uccel che per l'aere volava credeva gliele togliesse. Ricciardo, udito della gelosia di Catella, subitamente prese consiglio a' suoi piaceri e cominciò a mostrarsi dell'amor di Catella disperato e per ciò in un'altra gentil donna averlo posto: e per amor di lei cominciò a mostrar d'armeggiare e di giostrare e di far tutte quelle cose le quali per Catella soleva fare. Né guari di tempo ciò fece che quasi a tutti i napoletani, e a Catella altressì, era nell'animo che non più Catella ma questa seconda donna sommamente amasse: e tanto in questo perseverò, che sì per fermo da tutti si teneva, che, non ch'altri, ma Catella lasciò una salvatichezza che con lui avea dell'amor che portarle solea, e dimesticamente come vicino, andando e vegnendo il salutava come faceva gli altri. Ora avvenne che, essendo il tempo caldo e molte brigate di donne e di cavalieri, secondo l'usanza de' napoletani, andassero a diportarsi a' liti del mare e a desinarvi e a cenarvi, Ricciardo, sappiendo Catella con sua brigata esservi andata, similmente con sua compagnia v'andò e nella brigata delle donne di Catella fu ricevuto, faccendosi prima molto invitare quasi non fosse molto vago di rimanervi. Quivi le donne, e Catella insieme con loro, incominciarono con lui a motteggiare del suo novello amore, del quale egli mostrandosi acceso forte più loro di ragionare dava materia. A lungo andare, essendo l'una donna andata in qua e l'altra in là, come si fa in quei luoghi, essendo Catella con poche rimasa quivi dove Ricciardo era, gittò Ricciardo verso lei un motto d'un certo amore di Filippello suo marito, per lo quale ella entrò in subita gelosia e dentro cominciò a arder tutta di disidero di sapere ciò che Ricciardo volesse dire. E poi che alquanto tenuta si fu, non potendo più tenersi, pregò Ricciardo che, per amor di quella donna la quale egli più amava, gli dovesse piacere di farla chiara di ciò che detto aveva di Filippello. Il quale le disse: “Voi m'avete scongiurato per persona, che io non v'oso negar cosa che voi mi dimandiate, e per ciò io son presto a dirlovi, sol che voi mi promettiate che niuna parola ne farete mai né con lui né con altrui, se non quando per effetto vederete esser vero quello che io vi conterò, ché, quando vogliate, v'insegnerò come vedere il potrete.” Alla donna piacque questo che egli addomandava e più il credette esser vero e giurogli di mai non dirlo. Tirati adunque da una parte, ché da altrui uditi non fossero, Ricciardo cominciò così a dire: “Madonna, se io v'amassi come io già amai, io non avrei ardire di dirvi cosa che io credessi che noiar vi dovesse; ma per ciò che quello amore è passato, me ne curerò meno d'aprirvi il vero d'ogni cosa. Io non so se Filippello si prese giammai onta dell'amore il quale io vi portai, o se avuto ha credenza che io mai da voi amato fossi; ma como che questo sia stato o no, nella mia persona niuna cosa ne mostrò mai. Ma ora, forse aspettando tempo quando ha creduto che io abbia men di sospetto, mostra di volere fare a me quello che io dubito che egli non tema che io facessi a lui, cioè di volere al suo piacere avere la donna mia; e per quello che io truovo, egli l'ha da non troppo tempo in qua segretissimamente con più ambasciate sollecitata, le quali io ho tutte da lei risapute, e ella ha fatte le risposte secondo che io l'ho imposto. Ma pure stamane, anzi che io qui venissi, io trovai con la donna mia in casa una femina a stretto consiglio, la quale io credetti incontanente che fosse ciò che ella era, per che io chiamai la donna mia e la dimandai quello che colei dimandasse. Ella mi disse: ‘Egli è lo stimol di Filippello, il qual tu con fargli risposte e dargli speranza m'hai fatto recare addosso; e dice che del tutto vuol sapere quello che io intendo di fare e che egli, quando io volessi, farebbe che io potrei essere segretamente a un bagno in questa terra; e di questo mi priega e grava: e se non fosse che tu m'hai fatti, non so perché, tener questi mercati, io me lo avrei per maniera levato da dosso, che egli mai non avrebbe guatato là dove io fossi stata.’ Allora mi parve che questi procedesse troppo innanzi e che più non fosse da sofferire, e di dirlovi, acciò che voi conosceste che merito riceva la vostra intera fede per la quale io fui già presso alla morte. E acciò che voi non credeste queste esser parole e favole, ma il poteste, quando voglia ve ne venisse, apertamente e vedere e toccare, io feci fare alla donna mia a colei che l'aspettava questa risposta, che ella era presta d'esser domane in su la nona, quando la gente dorme, a questo bagno; di che la femina contentissima si parti da lei. Ora non credo io che voi crediate che io la vi mandassi: ma se io fossi in vostro luogo, io farei che egli vi troverebbe me in luogo di colei cui trovarvi si crede, e quando alquanto con lui dimorata fossi, io il farei avvedere con cui stato fosse e quello onore che a lui se ne convenisse ne gli farei: e questo faccendo, credo sì fatta vergogna gli fia, che a una ora la 'ngiuria che a voi e a me far vuole vendicata sarebbe.” Catella, udendo questo, senza avere alcuna considerazione a chi era colui che gliele dicea o a' suoi inganni, secondo il costume de' gelosi subitamente diede fede alle parole, e certe cose state davanti cominciò a attare a questo fatto; e di subita ira accesa, rispose che questo farà ella certamente, non era egli sì gran fatica a fare, e che fermamente, se egli vi venisse, ella gli farebbe sì fatta vergogna, che sempre che egli alcuna donna vedesse gli si girerebbe per lo capo. Ricciardo, contento di questo e parendogli che 'l suo consiglio fosse stato buono e procedesse, con molte altre parole la vi confermò sù e fece la fede maggiore, pregandola nondimeno che dir non dovesse già mai d'averlo udito da lui; il che ella sopra la sua fé gliel promise. La mattina seguente Ricciardo se n'andò a una buona femina che quel bagno che egli aveva a Catella detto teneva, e le disse ciò che egli intendeva di fare e pregolla che in ciò fosse favorevole quanto potesse. La buona femina, che molto gli era tenuta, disse di farlo volentieri e con lui ordinò quello che a fare o a dire avesse. Aveva costei nella casa, ove il bagno era, una camera oscura molto, sì come quella nella quale niuna finestra che lume rendesse rispondea. Questa, secondo l'amaestramento di Ricciardo, acconciò la buona femina e fecevi entro un letto, secondo che poté il migliore, nel quale Ricciardo, come desinato ebbe, si mise e cominciò a aspettar Catella. La donna, udite le parole di Ricciardo e a quelle data più fede che non le bisognava, piena di sdegno tornò la sera a casa, dove per avventura Filippello pieno d'altro pensiero similmente tornò, né le fece forse quella dimestichezza che era usato di fare. Il che ella vedendo, entrò in troppo maggior sospetto che ella non era, seco medesima dicendo: “Veramente costui ha l'animo a quella donna con la qual domane si crede aver piacere e diletto, ma fermamente questo non avverrà.” E sopra cotal pensiero e imaginando come dir gli dovesse quando con lui stata fosse quasi tutta la notte dimorò. Ma che più? Venuta la nona, Catella prese sua compagnia e senza mutare altramente consiglio se n'andò a quel bagno il quale Ricciardo l'aveva insegnato; e quivi trovata la buona femina la domandò se Filippello stato vi fosse quel dì. A cui la buona femina ammaestrata da Ricciardo disse: “Sete voi quella donna che gli dovete venire a

Tag: donna    fare    femina    buona    secondo    bagno    fossi    consiglio    donne    

Argomenti: troppo tempo,    tempo caldo,    certo amore,    alquanto tenuta

Altri libri consultabili online del sito affini al contenuto della pagina:

Il conte di Carmagnola di Alessandro Manzoni
Il diavolo nell'ampolla di Adolfo Albertazzi
Le smanie per la villeggiatura di Carlo Goldoni
Novelle rusticane di Giovanni Verga
Sodoma e Gomorra di Docteur Jaf

Articoli del sito affini al contenuto della pagina:

Offerta capodanno ad Atlanta (Georgia, USA)
Perché si regala la mimosa l'otto marzo
Intervista all'Inguaribile Viaggiatore
Suggerimenti per una pelle sana senza acne
Tatuaggi di angeli e fate popolari tra le donne


<- precedente 1   |    2   |    3   |    4   |    5   |    6   |    7   |    8   |    9   |    10   |    11   |    12   |    13   |    14   |    15   |    16   |    17   |    18   |    19   |    20   |    21   |    22   |    23   |    24   |    25   |    26   |    27   |    28   |    29   |    30   |    31   |    32   |    33   |    34   |    35   |    36   |    37   |    38   |    39   |    40   |    41   |    42   |    43   |    44   |    45   |    46   |    47   |    48   |    49   |    50   |    51   |    52   |    53   |    54   |    55   |    56   |    57   |    58   |    59   |    60   |    61   |    62   |    63   |    64   |    65   |    66   |    67   |    68   |    69   |    70   |    71   |    72   |    73   |    74   |    75   |    76   |    77   |    78   |    79   |    80   |    81   |    82   |    83   |    84   |    85   |    86   |    87   |    88   |    89   |    90   |    91   |    92   |    93   |    94   |    95   |    96   |    97   |    98   |    99   |    100   |    101   |    102   |    103   |    104   |    105   |    106   |    107   |    108   |    109   |    110   |    111   |    112   |    113   |    114   |    115   |    116   |    117   |    118   |    119   |    120   |    121   |    122   |    123   |    124   |    125   |    126   |    127   |    128   |    129   |    130   |    131   |    132   |    133   |    134   |    135   |    136   |    137   |    138   |    139   |    140   |    141   |    142   |    143   |    144   |    145   |    146   |    147   |    148   |    149   |    150   |    151   |    152   |    153   |    154   |    155   |    156   |    157   |    158   |    159   |    160   |    161   |    162   |    163   |    164   |    165   |    166   |    167   |    168   |    169   |    170   |    171   |    172   |    173   |    174   |    175   |    176   |    177   |    178   |    179   |    180   |    181   |    182   |    183   |    184   |    185   |    186   |    187   |    188   |    189   |    190   |    191   |    192 successiva ->