Creare il titolo del romanzo

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Il pubblico dei lettori spesso sceglie il volume da acquistare in base al titolo che desta più curiosità ed attenzione tra i numerosi volumi sugli scaffali delle librerie. Sicuramente il titolo più curioso ed intrigante è quello che colpisce maggiormente l’attenzione dell’acquirente che, oltre a rimanere colpito dalla copertina, si trova catturato da una frase o una parola.


In questo contesto, si rende essenziale la buona scelta del nome da dare al proprio volume. L’anima del racconto si deve rispecchiare in quei pochi termini che segnano l’identità del libro.


Ogni autore decide di elaborare il titolo in base all’oggetto trattato o al messaggio che si vuole fare arrivare al lettore. Spesso il metodo che lo scrittore sceglie rimane costante per tutte le opere che creerà nel tempo. Il premio Nobel per la Letteratura, Mario Vargas Llosa, solitamente include nei termini del titolo due elementi, mentre altri notevoli scrittori preferiscono creare una lista di possibili nomi che andranno a formare una sorta di “dispensa” nel momento del bisogno. Altri autori, come Abelardo Alias, è solito includere sempre tredici lettere nel titolo. Per conoscere la reale metodica che gli autori utilizzano per ideare i nomi delle proprie opere è bene sempre rimandare alla versione originale del volume. Analizzata l’importanza di questa parte della pubblicazione sarebbe utile acquisire maggiori informazioni dalle opere di Umberto Eco, che scrive di questo argomento ne Il nome della Rosa e Postille.



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Argomenti: titolo due,    reale metodica,    versione originale

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