Gestire ed esprimere i propri sentimenti e le proprie emozioni

Anteprima in esclusiva del libro Gestire ed esprimere i propri sentimenti e le proprie emozioni, acquistabile qui, pubblicata per gentile concessione dell'autore Adrien Barsini. Tutti i diritti riservati. Vietata la copia, anche parziale.

Sommario


Introduzione
Capitolo 1: tipi di emozioni umane
Capitolo 2: l'importanza di esprimere le proprie emozioni
Capitolo 3: come comprendere e gestire i propri sentimenti
Capitolo 4: come padroneggiare le proprie emozioni
Sfruttare i momenti di positività che capitano
Capitolo 5: come esprimere i propri sentimenti agli altri
Favorire un clima amichevole senza aggredire il proprio interlocutore
Parlare chiaramente e con la massima onestà
Scegliere le giuste amicizie
Reagire con calma e compostezza a frasi che non vanno a genio
Fare una scelta responsabile
Rivolgersi ad un professionista
Capitolo 6: essere positivi e comprensivi
Capitolo 7: riconoscere le proprie emozioni per evitare di reprimerle
Capitolo 8: consigli pratici per gestire al meglio le proprie emozioni

Introduzione


Oggi più che mai è molto difficile vivere in armonia con se stessi e con gli altri, per colpa del ritmo frenetico in cui si vive, della virtualizzazione dei rapporti umani a causa di un abuso di social network, chat e quant'altro, e del lavoro che, in genere, stressa parecchio anche i più coriacei.
Non è un mistero che le relazioni personali si guastino con facilità e che spesso si soffra di terribili malesseri quali la solitudine e la continua sensazione di essere incompresi dagli altri.
Il problema spesso risiede anche nel modo in cui ci si approccia al prossimo, nel modo in cui si interagisce con le altre persone e si reagisce alle loro provocazioni, ai loro atteggiamenti che non ci vanno a genio, o più semplicemente a quel che dicono, sebbene realmente, spesso, questo non costituisca qualcosa di brutto nei nostri confronti; ma risiede anche e soprattutto nel modo in cui noi esprimiamo i nostri sentimenti e le nostre emozioni davanti agli altri facendo il primo passo.
Inutile dire che, migliorando il proprio approccio con gli altri, gestendo adeguatamente le proprie emozioni e i propri sentimenti, si conseguiranno risultati positivi e si potranno fondare relazioni più stabili e durature, anche con persone che, finora, si erano ritenute di bassa caratura.
Quindi comprendere i propri sentimenti e le proprie emozioni risulta essere un primo passo molto importante per nutrire i rapporti umani con le persone che ci circondano, a cui seguirà l'importante passo di esprimere adeguatamente i propri sentimenti agli altri, nel modo migliore per vivere in armonia e sotto il segno della positività.
Questa piccola guida tratta tali argomenti fornendo al lettore uno spunto di riflessione sul suo comportamento verso gli altri, spesso tutt'altro che positivo, pacifico e accomodante, e quindi sulle azioni che potrebbe intraprendere per migliorarlo e relazionarsi, così, positivamente con il prossimo.

Capitolo 1: tipi di emozioni umane


Il complesso di emozioni più difficile da gestire può conglobare sia emozioni primarie sia emozioni secondarie. Le emozioni primarie consistono nella risposta iniziale ad una certa situazione, mentre le emozioni secondarie constano delle emozioni dirette o indirette scaturite da una certa emozione primaria. Ad esempio, se il tuo partner ti lascia, potresti inizialmente sentirti triste e angosciato, e poi sentirti solo, non apprezzato o come se non fossi degno di essere amato; la tristezza e l'angoscia che provi all'inizio rappresentano quindi emozioni primarie, mentre le successive sensazioni rappresentano emozioni secondarie.
Bisogna imparare a riconoscere le emozioni primarie e le emozioni secondarie per meglio riuscire a superare situazioni negative e ciò vale in qualunque frangente ci si trovi.
A parte questa distinzione sulla base del momento in cui si provano le emozioni e del legame causa-effetto che esiste tra le emozioni umane, secondo il dott. Elkman e il dott. Friesen esistono sei emozioni umane fondamentali: felicità, paura, rabbia, disgusto, tristezza e sorpresa. L'elenco diventa più lungo se si guarda ad un recente studio della University of California, che ne conta ben 27: ammirazione, adorazione, apprezzamento estetico, divertimento, ansia, soggezione, imbarazzo, noia, calma, confusione, desiderio, disgusto, dolore empatico, estasi, invidia, eccitazione, paura, orrore, interessamento, gioia, nostalgia, amore, tristezza, soddisfazione, desiderio sessuale, simpatia e trionfo.

Capitolo 2: l'importanza di esprimere le proprie emozioni


A volte le nostre emozioni sembrano avere la meglio su di noi e, in effetti, spesso accade proprio così. Quando ciò accade, è possibile dare agli altri l'impressione sbagliata o fare qualcosa di male che, con il senno di poi, ci arreca dispiacere.
Imparare ad esprimere efficacemente le tue emozioni ti permetterà di comunicare in modo chiaro e attento, senza ferire chi ti circonda o peggiorare una certa situazione in atto.
A molte persone non è mai stato insegnato come esprimere le proprie emozioni, in particolare quelle negative, e in effetti si dà per scontato che non si possa e non si debba imparare da altri ad esprimere le proprie emozioni. La conseguenza di ciò è che, poiché molti non sanno come esprimerle, finiscono per reprimerle.
Se si è persone che hanno sofferto situazioni di vita dolorose, può accadere che si finisca addirittura con il mettere in atto comportamenti malsani, proprio per evitare di esprimere emozioni ritenute non esternabili; nei casi più gravi si può arrivare all'autolesionismo e allo sviluppo di disturbi psicologici e alimentari. Eppure esprimere le emozioni rappresenta il modo migliore per liberare i sentimenti repressi e vivere con serenità e armonia con il prossimo.

Bisogna quindi, innanzitutto, riconoscere a se stessi l'importanza di esprimere le emozioni che, se inespresse, influenzano negativamente la propria vita e possono tramutarsi in altri tipi di emozioni. Ad esempio, molte persone che lottano con la depressione o l'ansia sono spesso, in realtà, arrabbiate, o meglio uno stato iniziale di rabbia può avere innescato le altre, suddette emozioni. Poiché la rabbia inespressa non ha dove sfogarsi, a volte la persona può sperimentare l'emozione come depressione o ansia.
Dunque, se vuoi davvero prendere il controllo della tua vita emotiva, devi per prima cosa riconoscere che è molto importante esprimere le tue emozioni.
Il secondo passo è quello di etichettare le tue emozioni in modo appropriato, con tanto esercizio. Molte persone che non hanno mai imparato ad esprimere le proprie emozioni hanno difficoltà anche ad etichettarle. Riprendendo un po' l'esempio di prima, ma rivisitandolo al contrario, alcune persone potrebbero provare rabbia quando invece l'emozione con cui stanno effettivamente lottando è quella del dolore. Altre persone, invece, potrebbero piangere e sentirsi tristi in situazioni in cui la rabbia è davvero l'emozione reale scatenante del malessere.
Il terzo passo è quello di esprimere le proprie emozioni negative quando si presentano, senza aspettare del tempo prezioso che potrebbe trasformarle in emozioni ancora più negative. Puoi anche impiegare molta energia per reprimere le tue emozioni man mano che le provi, ma poi rischi fortemente di dovere affrontare una versione più negativa di tali emozioni, più difficile da debellare.
Bisogna, a tal proposito, ricordare che le emozioni sono transitorie, anche quelle negative, e quindi, prima le esprimerai, prima transiteranno via e starai meglio. Solo le emozioni represse persistono per un tempo molto lungo e possono condurre a stati d'animo molto negativi. Le emozioni represse diventano sempre più forti, quindi puoi decidere, ad esempio, se sentirti un po' arrabbiato in un certo momento oppure estremamente arrabbiato successivamente, con tutte le conseguenze del caso.
Soffermandosi su questo esempio, mentre magari ti sentirai incredibilmente arrabbiato in un certo momento per un certo motivo, la tua rabbia passerà via velocemente, fintanto che la esprimi e non la reprimi; chiaramente nel rispetto delle circostanze e delle persone che ti circondano.
A proposito di rabbia, essa può essere un'emozione difficile da esprimere per molte persone, ma si può raggiungere agevolmente lo scopo attraverso un'attività fisica che, chiaramente, non sia deleteria per se stessi o per altre persone. Alcuni buoni modi per scaricare la rabbia consistono nel colpire dei cuscini, nello scoppiare dei palloncini, nel fare una camminata veloce o una corsa, o nel praticare sport, anche a livello molto dilettantistico in una qualunque palestra.
Può essere molto importante anche il luogo in cui si scarica la rabbia; meglio farlo in un luogo in cui ti senti sicuro e a tuo agio, come la tua camera da letto, così quando senti che il sentimento negativo sta avendo la meglio su di te, puoi ritirarti in tale luogo e prendere, ad esempio, a pugni il tuo cuscino. Inoltre, se la tua rabbia ti porta ad avere una irrefrenabile voglia di colpire qualcuno, puoi sempre immaginare che il cuscino sia questa persona, per scongiurare gravi situazioni reali.
Una pratica che potrà sembrare patetica, ma che in realtà è molto utile per esprimere liberamente le proprie emozioni, è quella di piangere e urlare il proprio dolore. Le lacrime sono davvero in grado di guarire un'anima ferita, come è anche scientificamente provato, tuttavia molte persone hanno difficoltà a esprimere in questo modo il loro dolore, spesso perché se ne vergognano.
Dunque piangi quando ti senti triste e, al contrario, sorridi quando ti senti felice. Puoi anche piangere forzando le lacrime quando ti senti triste per attirare l'attenzione degli altri, ma ciò potrebbe elevare e intensificare la tua tristezza emotiva e potrebbe portare a pianti veri o, almeno, a una maggiore manifestazione di emozioni, quindi evita di mentire a te stesso e agli altri con l'esternazione di emozioni non provate realmente.
Una delle migliori pratiche di esternazione delle emozioni rimane, comunque, quella della risata. Ridere può avere un effetto altamente curativo, quindi non soffocare la tua gioia e anzi coltiva abitudini positive in tal senso; ad esempio, guarda un bel film comico, una bella commedia romantica o passa un po' di tempo con amici divertenti e lasciati andare alle risate, senza limiti e vergogna.

Capitolo 3: come comprendere e gestire i propri sentimenti


Per ogni individuo è molto importante assumere consapevolezza dei propri sentimenti ed esprimerli agli altri nel modo giusto.
Per colpa dell'insicurezza e del timore di sbagliare che spesso prendono il sopravvento, potresti aver paura di turbare gli altri o di metterli in imbarazzo se condividi i tuoi sentimenti con loro. Tuttavia, nascondere i propri sentimenti può portare ad ansia, depressione, tristezza e persino malessere fisico. Può anche causare problemi con le tue relazioni personali e professionali.
Imparare ad esprimere i tuoi sentimenti ti aiuterà a diventare più consapevole di te stesso e, quasi certamente, porterà ad un aumento della tua salute mentale e fisica.
Accetta i tuoi sentimenti, è questa la prima cosa su cui devi concentrarti. Prima di poter fare qualsiasi altra cosa, devi riconoscere e accettare che hai ed avrai sempre sentimenti e non c'è niente di sbagliato in questo. Concettualmente, i sentimenti non sono giusti o sbagliati, anche se possono essere positivi o negativi, costruttivi o deleteri; esistono per forza di cose, come è naturale che sia, e pertanto vanno pienamente accettati.
Quando provi qualcosa che ti turba, non essere arrabbiato con te stesso e invece dì a te stesso: "Mi sento così, e questo è accettabile". Provare dei sentimenti negativi non significa affatto comportarsi automaticamente male. I freni possono e devono essere messi ai comportamenti, non ai pensieri, che devono restare liberi come per natura.
Riconosci come il tuo corpo reagisce ai tuoi sentimenti. I sentimenti sono guidati dalle emozioni, che sono controllate dal tuo cervello. Prendi nota delle tue risposte fisiologiche quando provi qualcosa. Ad esempio, potresti sudare quando ti senti spaventato, il tuo viso potrebbe diventare caldo quando sei imbarazzato e il tuo cuore potrebbe battere velocemente quando sei arrabbiato. L'analisi delle tue risposte corporee ti aiuterà a riconoscere i sentimenti man mano che si presentano.
Se ti senti molto stressato, anche fisicamente, prova a rilassarti mettendoti disteso in un posto tranquillo, generalmente in una stanza vuota della tua casa lontana da rumori, e facendo respiri profondi. Magari, mentre lo fai, chiediti cosa stai provando esattamente, ma non avere fretta di conoscere la risposta; probabilmente ci vorrà del tempo per capirlo.
Impara il "vocabolario" dei sentimenti. Può essere difficile esprimere ciò che senti quando non conosci le parole giuste per farlo, e ciò può causare conflitti con chi ti ascolta, che potrebbe non capirti. Cerca di imparare parole che descrivano i tuoi sentimenti nel modo migliore possibile. Ad esempio, invece di dire semplicemente che ti senti "bene", che è un termine molto generico, usa parole come "gioioso", "fortunato", "ottimista" o "euforico", giusto per fare qualche esempio. Viceversa, invece di dire che ti senti "male", dì che ti senti "irritato", "irrequieto", "scoraggiato", sempre per fare degli esempi.
Chiediti sempre perché ti senti in un certo modo, senza farti prendere dal panico. Poniti una serie di domande che ti aiutino ad arrivare alla radice di ciò che senti. Ad esempio, se hai la brutta sensazione di voler piangere, se hai un inspiegabile impulso di abbandonarti alle lacrime gettandoti su un letto, che è davvero una cosa molto spiacevole quando capita, ci si dovrebbe chiedere il motivo di tale stato emozionale, che non sempre è evidente; potrebbe darsi che un evento passato apparentemente insignificante e al quale non avevi prestato molta attenzione sul momento, abbia poi innescato un fiume di emozioni negative. Arrivare alla radice dei sentimenti negativi aiuta a comprenderli e a gestirli.
Cerca, quindi, sempre di individuare alla radice le situazioni che ti fanno nascere certe emozioni, in particolar modo certi sentimenti negativi. Se stai vivendo forti emozioni, devi sforzarti di capire lo stimolo che ha causato questi sentimenti, altrimenti, quasi certamente, soffrirai di più in seguito. Questo è particolarmente vero se ti arrabbi spesso. Ripensa alle ultime ore o agli ultimi giorni, considera le persone con cui hai parlato e gli argomenti delle conversazioni che hai avuto e pian piano risalirai alla fonte del tuo problema.

Fine dell'anteprima.


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