Come fare soldi e contare, possibilmente, su un piccolo reddito passivo

Anteprima in esclusiva del libro Come fare soldi e contare, possibilmente, su un piccolo reddito passivo, acquistabile qui, pubblicata per gentile concessione dell'autore Adrien Barsini. Tutti i diritti riservati. Vietata la copia, anche parziale.

Sommario


Introduzione
Capitolo 1: i limiti intrinseci della questione
Capitolo 2: le idee più semplici e diffuse per lavorare da casa
Vendita di oggetti in noti store online
Scrivere per un blog o un sito Web
Creare ed offrire risorse digitali
Guadagnare con i sondaggi
Fare trading online tramite Social Trading
Capitolo 3: le vecchie idee per lavorare in proprio uscendo di casa
Fare volantinaggio
Fare consegne porta a porta
Capitolo 4: le nuove idee per lavorare in proprio uscendo di casa
Fare la spesa e le file per conto di altri
Capitolo 5: come aspirare ad un reddito passivo
Il concetto di reddito passivo
Guadagnare con un proprio blog o sito Web
Guadagnare con le app
Guadagnare con i Social Network
Guadagnare scrivendo libri

Introduzione


Negli ultimi anni, complice la crisi economica e del mondo lavorativo, si sente spesso parlare di reddito passivo e di modi per fare soldi senza sforzi e in breve tempo.
L'argomento è così in voga che, spesso e volentieri, capita a tiro anche se non si cercano specificamente informazioni sul mondo lavorativo e tutto ciò che vi ruota intorno. Per caso capita di imbattersi in uno dei tanti siti Web o in uno dei tanti manuali che promettono di riuscire a far guadagnare denaro a volontà senza, di fatto, lavorare o lavorando pochissimo.
Lavorare saltuariamente, senza sgobbare, non porta quasi mai a risultati tangibili, quindi se il proprio desiderio è quello di guadagnare tanto in breve tempo lavorando da casa, utilizzando Internet, ci si dimentichi del reddito passivo, che non pioverà di certo dall'alto come per magia.
Con le idee giuste si possono, però, fare dei lavori per arrotondare lo stipendio, se si dispone già di un lavoro principale, o per percepire un piccolo reddito che però non faccia diventare ricchi.
Alcuni lavoretti che si possono fare per guadagnare qualcosa nell'immediato, nell'attesa di un lavoro tradizionale a tempo pieno, possono essere svolti comodamente da casa, mentre altri richiedono di uscire.
Questa piccola guida di certo non promette di fare soldi a palate, ma può essere valida per ottenere delle informazioni utili per avere una panoramica dei lavori che si possono svolgere da casa, in modo da provare a mettersi in gioco in prima persona nel mondo del lavoro, tentando pure di riuscire ad ottenere un comodo reddito passivo, anche se quasi certamente potrà essere di modesta entità.

Capitolo 1: i limiti intrinseci della questione


Come molti sanno e forse hanno già avuto modo di constatare in prima persona, l'argomento del fare soldi è molto gettonato, per ovvi motivi, ma è spesso anche abusato, per così dire. Il riferimento è a tutti coloro che sbandierano, su siti Web, su guide, su portali di streaming ecc., metodi infallibili per accumulare ricchezza in brevissimo tempo e senza sforzi.
Senza girarci troppo intorno, se fosse davvero facile fare tanti soldi senza alcuno sforzo, magari anche lavorando da casa, tutti sarebbero già ricchi, felici e contenti, con buona pace di crisi economiche e chi più ne ha più ne metta.
Oltre alla suddetta banale osservazione, ve ne è un'altra, forse un po' meno banale, ma sempre piuttosto ovvia: se una persona scovasse un sistema per fare soldi senza sforzi e in breve tempo, non rivelerebbe di certo il suo segreto a chiunque minando in tal modo la propria "posizione dominante", non diffonderebbe a destra e a manca i trucchi del mestiere che è riuscito a identificare chissà con chissà quale fatica e in chissà quanto tempo.
Considerando che un'idea rivoluzionaria, o quasi, come dovrebbe essere quella in grado di far fare soldi alla velocità della luce senza faticare, dà un vantaggio di breve durata a chi la partorisce, prima che altri la adottino a loro volta e compromettano il suo business così faticosamente avviato, e considerando che molto raramente si hanno idee rivoluzionarie e ancora più raramente si hanno le capacità di metterle in pratica, si immagini quanto fuori dalla realtà possa essere la speranza di fare una montagna di soldi in quattro e quattr'otto secondo le indicazioni di questo o quel guru.

In antitesi al concetto appena espresso vi è un altro concetto che, cercando un po' meglio in Internet, spesso emerge, non di rado con toni severi da parte degli scriventi: quello che non è possibile in alcun modo guadagnare lavorando in proprio da casa, contando così su un comodo reddito passivo.
Come avviene spesso in natura, la verità sta a metà strada tra gli estremi e questo caso specifico non sfugge a tale regola non scritta, ossia, così come non è vero che è possibile fare tanti soldi da un giorno all'altra lavorando poco da casa propria, non è nemmeno vero che non è possibile guadagnare lavorando da casa mettendosi in proprio.

Come forse si sarà già intuito da queste semplici premesse, il problema è nel quantum, ossia nel quanto si potrebbe guadagnare lavorando soprattutto da casa contando solo sulle proprie forze.
I metodi miracolosi per fare tanti soldi semplicemente non esistono, se per tanti soldi si intendono migliaia di euro al mese che si spera piovano dal cielo, con un lavoro occasionale e di poche ore al giorno.
In genere, a dirla tutta, non si può nemmeno parlare di vere e proprie truffe quando si incappa in qualche sito che promette mari e monti, ma sicuramente di esagerazioni arbitrarie senza prove o qualsivoglia base scientifica che ne attesti la veridicità.
Quel che però si può riuscire a fare è guadagnare alcune centinaia di euro al mese lavorando in proprio da casa. Se è questa l'entità del reddito passivo che si aveva in mente, allora si può parlarne e se ne può sicuramente parlare se si ha già un altro impiego, se ad esempio si è dipendenti di qualche azienda, e si desidera arrotondare lo stipendio con un secondo lavoro, saltuario, svolgibile anche comodamente da casa.

Capitolo 2: le idee più semplici e diffuse per lavorare da casa


Sono molte le idee di lavoretti svolgibili da casa per guadagnare qualcosa. Alcune di queste, in linea di principio, sono valide e possono far guadagnare del denaro in breve tempo se non si hanno troppe pretese.

Vendita di oggetti in noti store online


L'idea forse più semplice in assoluto per guadagnare è quella di vendere degli oggetti in store online che fungono da punto di incontro tra venditori ed acquirenti, quali eBay, Amazon, Subito e Kijiji, che offrono l'infrastruttura tecnica per lo scopo.
Alcuni di questi negozi virtuali sono, in realtà, dei portali che offrono più servizi di quello di semplice messa in vendita di oggetti ad un prezzo prestabilito. Si pensi ad eBay, che offre la possibilità di mettere in asta i propri oggetti, per la vendita al miglior offerente.
A fronte di una eventuale commissione sul prezzo di vendita e di un eventuale costo di pubblicazione dell'annuncio, se il prezzo degli oggetti da vendere è adeguato, si riuscirà a venderli in breve tempo.
Va da sé che, fintanto che si svuota la propria cantina e si vendono pochi oggetti usati che non servono più, i guadagni saranno molto contenuti e limitati nel tempo, quindi un approccio più vincente potrebbe essere quello di acquistare oggetti vari al fine di rivenderli.

Prima di ogni cosa, se si acquistano oggetti al fine di rivenderli ad un prezzo maggiore per trarne un profitto, si deve considerare che si fa commercio a tutti gli effetti e si potrebbe quindi avere necessità di aprire una partita iva, con tutti gli oneri associati. Per questioni di questo tipo, solo un commercialista potrà dare indicazioni e consigli validi, anche perché la materia fiscale è in continua evoluzione e può essere affrontata a dovere solo con l'aiuto di un professionista sempre aggiornato sulle ultime novità.
La cosa migliore da fare potrebbe quindi essere quella di limitarsi a vendere oggetti usati non più in uso, in modo che all'inizio le vendite siano di tipo occasionale e non richiedano gli adempimenti e i costi delle attività professionali.
Rivolgersi ad un commercialista diventerà, quindi, necessario nel caso in cui si faranno acquisti al fine di una rivendita, ma anche nel caso, molto meno probabile, in cui il volume di affari della vendita di oggetti personali usati faccia incassare cifre importanti.

Gli oggetti che si vendono per la maggiore su Internet sono quelli elettronici e quelli associati a dispositivi elettronici; tra di essi si evidenziano smartphone, tablet, console di gioco e computer.
Si potrebbe però rimanere stupiti dal fatto che alcuni oggetti di tipo diametralmente opposto a quello suddetto, potrebbero avere un mercato interessante; tra di essi si evidenziano oggetti di artigianato quali orecchini, collane, braccialetti, portachiavi e pupazzetti, ma anche quadri ed altri oggetti d'arte, purché di valore modesto. In questo caso ci si potrebbe rivolgere anche a Etsy, una piattaforma online specializzata in questo genere di merci.
Su Etsy.com è possibile vendere anche oggetti vintage, ad esempio capi di abbigliamento e gioielli, a fronte del pagamento di una tariffa d'inserzione e di una commissione sul prezzo di vendita.

In generale, alcuni negozi virtuali/siti di aste online prevedono una commissione di inserzione e sul prezzo di vendita, ad esempio eBay. A fronte di un costo, la piattaforma consente di vendere in diversi modi, a prezzo fisso o tramite asta, contemplando anche la possibilità di fare e quindi ricevere proposte di acquisto, che favoriscono non poco le transazioni.
A proposito di eBay c'è anche da dire che, ormai da alcuni anni, la piattaforma consente agli inserzionisti di mettere in vendita un certo numero di oggetti al mese, tipicamente 50, senza dover pagare la commissione di inserzione. Si tratta di una promozione che viene appunto rinnovata di mese in mese da anni, che in sostanza consente di non spendere nulla per provare a vendere i propri oggetti usati, per fare delle prove come esposto in precedenza. Solo in caso di vendita sarà dovuta una commissione sul valore finale, in percentuale pari al 10%.
A volerla dire tutta, eBay, da un po' di tempo, sta facendo uno sforzo notevole per venire incontro alle esigenze dei venditori, che chiaramente vorrebbero non spendere nulla o quantomeno il meno possibile per vendere, e ha di recente, nel 2019, introdotto una funzionalità che consente di vendere senza dover pagare commissioni sul valore finale; come recita la dicitura ufficiale "Non paghi tariffe se vendi tramite il tuo link personale", vendendo un certo oggetto attraverso un apposito link, che al momento della stesura di questa guida viene indicato da eBay solo dopo la normale messa in vendita dell'oggetto, nel caso in cui tale oggetto venisse venduto attraverso tale link, non sarebbe dovuta alcuna commissione sul valore finale.

Altri negozi virtuali non prevedono né una commissione di inserzione né una commissione sul prezzo di vendita, almeno nell'utilizzo standard, quali Subito.it e Kijiji.it. Tali negozi hanno contribuito ad una significativa migrazione di utenti dalle classiche piattaforme di commercio/aste online, quale quella di eBay, proprio a causa della totale gratuità degli annunci inseribili.
Vi sono diverse differenze tra, ad esempio, Subito ed eBay, quindi una piattaforma può essere migliore dell'altra per la vendita in base ai propri obiettivi. Subito risulta in genere più efficace per la vendita di grossi oggetti nella propria città con transazioni condotte di persona, in quanto ha una rilevanza più regionale rispetto ad eBay; per vendere un vecchio televisore a tubo catodico, ad esempio, potrebbe rivelarsi migliore perché i potenziali acquirenti preferiscono un contatto diretto, come appunto quello offerto da Subito, per condurre transazioni per le quali la spedizione sia difficile, se non impossibile.
Il prezzo di vendita di un oggetto incide molto sulla scelta tra una piattaforma e l'altra. Oggetti pesanti e/o voluminosi dal basso valore economico si vendono in genere meglio su Subito, soprattutto se valgono poco; a nessuno piace pagare spese di spedizioni comparabili, se non superiori al valore della merce. Per oggetti facili da spedire eBay potrebbe rivelarsi migliore e anche più comodo, in special modo per l'acquirente, che ottiene l'oggetto acquistato comodamente al suo domicilio, ma a volte anche per il venditore, visto che molti non amano i contatti diretti con gli acquirenti, ad esempio per mancanza di fiducia verso persone sconosciute o per ritenere che si perda più tempo ad incontrarsi dal vivo che spedire, considerando anche il fatto che oggigiorno alcuni corrieri fanno il ritiro della merce da spedire presso il domicilio o l'ufficio del mittente.
Una opzione interessante che mette a disposizione eBay, oltre a quella dei semplici annunci in formato "Compralo Subito" o "Asta online", è quella dell'apertura di un negozio virtuale presso la piattaforma, ad un costo fisso mensile in funzione del tipo di negozio. Pagando molto meno in termini di tariffe di inserzione, questa soluzione, che permette comunque di vendere a prezzo fisso o in asta, potrebbe tornare utile nel caso in cui il proprio volume di affari aumentasse e si punterebbe, giustamente, sull'abbattimento dei costi.
Amazon si comporta in modo simile ad eBay, con la differenza che non gestisce aste online. Entrambe le piattaforme operano non solo in Italia, ma anche in altri Paesi del mondo, con appositi siti Web, in cui è comunque possibile vendere la propria merce, cosa questa molto utile se si vende qualcosa con rilevanza internazionale, che magari può essere meglio considerata all'estero.
Ovviamente bisognerebbe vedere caso per caso e solo facendo delle prove con più piattaforme si potrà capire come funzionano le cose, anche perché ogni store online offre servizi extra a pagamento, con possibilità di visibilità in vetrina ecc., che potrebbero far lievitare le vendite, ma il cui costo andrebbe tenuto in grande considerazione.
Quanto esposto serve a dare un'idea delle tipologie di negozi online a cui ci si può affidare; i dettagli sui vari store possono essere valutati di persona in caso di interesse in questa modalità di fare soldi piuttosto diffusa.

Scrivere per un blog o un sito Web


Molti webmaster, fondamentalmente proprietari di blog e siti Web, cercano spesso articolisti per creare o rimpolpare i contenuti delle loro opere virtuali. In pratica, una buona fetta dei contenuti della Rete viene scritta da persone pagate allo scopo, non necessariamente scrittori di mestiere, molto spesso anche da persone comuni che amano scrivere e/o guadagnare qualcosa con la scrittura.
Una buona idea può essere quindi quella di scrivere per altre persone, guadagnando un corrispettivo e anche una certa visibilità; muovendosi bene, sarà possibile far comparire il proprio nome a firma di ogni articolo scritto e questo darà automaticamente una certa visibilità per altri webmaster in cerca di articolisti per i loro siti.
Nel concreto, i guadagni per la scrittura di un articolo sono relativamente bassi, ma dipendono fortemente sia dalla bravura dell'articolista, sia dal sito e dal webmaster per cui si scrive, sia dal tema trattato, sia dalla lunghezza dell'articolo.
Ad esempio, scrivere a tema finanza è più difficile che scrivere a tema turismo e questo si riflette sul corrispettivo. Sempre per fare un altro esempio, scrivere un articolo di appena 200 parole è molto più semplice che scrivere un articolo di 1000 parole.
Giusto per dare un'indicazione di massima, per regolarsi a grandi linee, scrivere un articolo di circa 600 parole, che rappresenta in lunghezza poco meno di una pagina Word, riguardo ad un certo tema di media difficoltà quale potrebbe essere quello turistico, potrà far guadagnare un minimo di 2 euro. Un articolista con referenze, già navigato, potrebbe richiedere ed ottenere molto di più, arrivando ad esempio a guadagnare 5-6 euro.
In alternativa a siti e blog da scovare per conto proprio con un po' di pazienza, che possono richiedere o meno il lavoro di un articolista sul momento, è possibile scrivere delle piccole guide per il sito O2O, che fa capo alla Mondadori, sempre aperto ad articolisti, ricevendo in cambio un compenso. Il sito O2O.it rappresenta precisamente il mercato di contenuti di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. e consente ai suoi iscritti di guadagnare pubblicando contenuti originali ed editando contenuti pubblicati da altri.
L'iscrizione al sito è gratuita, ogni contenuto pubblicato verrà pagato in funzione di vari parametri, tra cui il tema trattato e la qualità del contenuto; mediamente si parla di 3 euro a tutorial. Il pagamento dell'autore avverrà una volta maturati 25 euro di credito, con un semplice click.

Creare ed offrire risorse digitali


Quella dell'offrire servizi per il mondo virtuale è una vecchia idea che sta prendendo particolarmente piede in questi ultimi anni, grazie alla nascita di siti Web di rilevanza internazionale specializzati nella compravendita di tali tipi di servizi.
Alcune piattaforme online consentono di vendere dei lavori grafici, ad esempio immagini, icone e loghi, e altre varie risorse digitali. Alcuni di questi consentono anche di offrire dei servizi molto utili quali quelli di correzione di bozze, di traduzione di testi, di creazione di programmi o parti di programmi ad hoc, di creazione di file audio a partire dalla lettura di testi, e così via dicendo.
Un esempio in tal senso è dato dal sito Fiverr, che consiste appunto in un marketplace virtuale di risorse digitali e di servizi utili nei più svariati campi.
Per ogni risorsa digitale messa a disposizione dei potenziali acquirenti della piattaforma, si potrà guadagnare un compenso di entità variabile in funzione del tipo e della qualità della propria creazione, nonché dell'interesse di mercato nei suoi confronti.

Fine dell'anteprima.


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