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Articoli su gatto, con la parola gatto

A chi rivolgersi per adottare un gatto
A chi rivolgersi per adottare un gatto (estratti)

...Abbiamo pensato a lungo all'adozione o all'acquisto di un gatto, e abbiamo deciso di salvarne uno dalle sbarre di un gattile: come funzionano le pratiche in questo caso? Esistono dei gattili o bisogna rivolgersi alle associazioni animaliste? Ecco cosa bisogna sapere prima di iniziare a cercare il gatto che fa per noi...La stessa cosa vale per i piccoli canili privati o per le piccole associazioni o comitati, perché generalmente chi ha abbastanza spazio per ospitare anche degli altri animali non si tira indietro nel caso in cui si verifichi un ritrovamento di un gatto chiaramente randagio o abbandonato...Le procedure per adottare un gatto sono all'incirca le stesse che vengono applicate alle adozioni di qualunque altro animale: bisognerà compilare un questionario conoscitivo per permettere al volontario di appurare che il nostro stile di vita è compatibile con l'adozione di un gatto e soprattutto del gatto che abbiamo scelto, in seguito verrà a casa nostra una volontaria o un volontario di zona che verificherà le condizioni della nostra casa o degli altri animali (se ci sono), e verificherà se sono in sicurezza i balconi, i terrazzi o i giardini...In seguito a questo colloquio, che viene definito controllo pre-affido, dovremo firmare un modulo all'interno del quale confermeremo di prenderci cura del gatto, ci dichiareremo d'accordo all'obbligo di sterilizzazione qualora il gatto sia cucciolo, e dichiareremo che nel caso in cui si presentassero problemi che ci impedissero di prenderci cura del gatto, ci rivolgeremo alla stessa associazione per darlo via senza abbandonarlo...Dopo questo passo, esattamente come avviene per i cani, bisogna stabilire la data in cui andremo a prendere il nostro micio oppure ci verrà portato mediante staffetta o semplice trasporto; dopodiché, una volta arrivato a casa il gatto, dopo qualche tempo dovremo affrontare il classico controllo postaffido...Il volontario visiterà la nostra casa e verificherà lo stato di salute del gatto, giudicando il trattamento che gli viene riservato da noi...Non dobbiamo lasciarci spaventare dalle pratiche o dalle complicazioni, perché il gatto è un animale meraviglioso con cui convivere, splendido da conoscere, molto intelligente e con delle sfaccettature particolarissime...
Angora turco: facile confondersi, anche se è unico
Angora turco: facile confondersi, anche se è unico (estratti)

...Per i non gattofili, è piuttosto facile confondersi con altre razze a pelo lungo o semilungo, ma la verità è che il gatto d'Angora è uno, piuttosto semplice da riconoscere, con delle caratteristiche davvero uniche...Sebbene delle origini di questo micio non si conosca molto, si sostiene che in Turchia il gatto d'Angora nella sua colorazione bianca venne dichiarato tesoro nazionale, animale esistente solo in quel territorio e da proteggere in qualunque modo possibile...Fabri de Peiresc, noto studioso e astronomo francese, acquistò una coppia di mici Angora turchi e riuscì a costruire un allevamento che divenne rinomato, a cui si rivolgevano tutti i gattofili europei; in questo modo i gatti d'Angora riuscirono a conquistare la popolazione europea, diffondendosi sempre più gradualmente all'interno delle case...Questa improvvisa diffusione che si estese, alla fine, anche negli Stati Uniti d'America, si bloccò a causa della selezione e dell'allevamento del gatto persiano, il quale, esteticamente simile al gatto d'Angora (e per alciuni tratti anche caratterialmente) prese il suo posto in tutto l'Occidente...Negli Stati Uniti, però, non ci si dimenticò così presto di una razza tanto meravigliosa: nella seconda metà nel 1900 gli allevatori e gattofili americani chiesero l'autorizzazione al governo turco per poter trasportare sul suolo americano gli esemplari dagli zoo e dagli allevamenti; lo ottennero immediatamente dopo e fu così che venne definitivamente allevata e perfezionata la razza, che divenne nota al grande pubblico come Angora turco, differenziandosi così da tutti i gatti e meticci a pelo semilungo definiti gatti d'Angora...Caratterialmente il gatto d'Angora è molto dolce ed affettuoso, esattamente come suo cugino il gatto persiano, con il quale non va assolutamente confuso; l'Angora turco è un ottimo compagno per i bambini, dato che è un micio molto esuberante che adora giocare, correre ed arrampicarsi...Quindi è un gatto per cui non bastano mai i giocattoli, che ama sempre averne di nuovi e ne possiede sempre in grandissime quantità...Si consiglia sempre di acquistare due esemplari oppure di fare in modo di dedicare al nostro gatto d'Angora almeno mezz'ora al giorno di giochi, corse in casa, coccole, ciuffetti da tirare o i cosiddetti giochi di attivazione mentale: è certo che un gatto con quella intelligenza, non sarà soltanto lui a divertirsi...Si tratta anche di un gatto molto calmo, equilibrato, per nulla aggressivo...Insomma, possiamo senza dubbio scegliere il gatto d'Angora se pensiamo o abbiamo la certezza di essere dei padroni adatti a lui, e non viceversa...
Blu di Russia: un pelo che incanta
Blu di Russia: un pelo che incanta (estratti)

...Il Blu di Russia è una razza felina che bisogna assolutamente conoscere quando si decide di adottare od acquistare un gatto...Quindi, è bene informarsi su una razza così speciale, scoprendo la sua storia, le sue attitudini e la vita che bisognerebbe garantire ad un gatto come questo...Questo perché il Russian Blue (o Blu di Russia, come l'abbiamo chiamato finora e come è più comunemente chiamato in Italia) è un gatto che si è diffuso negli stessi periodi in tutto il mondo, senza lasciare tempo agli esperti per capire dove si fosse sviluppato prima, grazie al fatto che i marinai erano soliti trasportarlo a bordo delle navi perché cacciasse i topi e mantenesse pulito l'ambiente...A dispetto del poco successo ottenuto dai Blu di Russia nelle gare di bellezza del tempo, oggi si tratta di un micio particolarmente amato da tutti i gattofili, che siano italiani o europei, ed è soprattutto amato e diffusissimi all'interno degli allevamenti statunitensi...E' un gatto molto amato per la vita in appartamento, sia perché è adeguato alla convivenza anche con i bambini, sia perché non è un gatto confusionario, ma pacato e riflessivo, che non miagola molto ma che emette dei versi che non disturbano assolutamente...Come viene sempre ribadito da tutti coloro che conoscono questa razza, chi decide di acquistare un micio straordinario come questo deve usare sempre un tono di voce basso, senza esibirsi in urla isteriche che potrebbero oltremodo infastidire il nostro gatto, guastando il suo buon carattere davvero prezioso, che è oltretutto il fiore all'occhiello di questa razza...Inoltre il Russian Blue è un gatto particolarmente longevo; appartengono a lui i record di età dei gatti...Insomma, consideriamo assolutamente il Blu di Russia: vivendo con lui e offrendogli tutto ciò che possiamo offrirgli, vivremo in un modo magnifico in compagnia di un gatto a dir poco splendido sotto ogni aspetto...
Come accarezzare un gatto nel modo corretto
Come accarezzare un gatto nel modo corretto (estratti)

...Questo è il motivo per il quale è necessario informarsi su come sarebbe meglio approcciare il gatto tranquillizzandolo sul fatto che non abbiamo cattive intenzioni: non buttiamoci su di lui coccolandolo o rischieremo di svegliare la sua aggressività...In buona sostanza, non spaventiamoci troppo se un padrone ci spiega come dobbiamo approcciarci al suo gatto, perché è bene comportarsi nel modo corretto e dovremo farlo assolutamente soprattutto se interessati ad adottarne uno in prima persona, ma non crediamo che i mici siano così aggressivi da avventarsi immediatamente al primo approccio sbagliato...Un'attenta selezione secolare per renderli animali domestici, una socializzazione accurata fin dai primi mesi di vita e una moltitudine di altre cose che il gatto apprende silenziosamente ogni giorno, sono tutti fattori che gli impediscono di comportarsi come una lince o come un altro felino selvatico...Approcciamoci al gatto come se non fosse obbligato a farci le fusa o ad accettare le nostre coccole, avviciniamogli la mano e lasciamo che ci annusi, che faccia tutto quello che vuole, che ci osservi e che comprenda con la massima precisione per lui quale persona ha davanti a sé...Un gatto che vuole essere coccolato o vuole entrare in contatto con noi in altro modo spingerà la sua testa contro di noi, strusciandosi ripetutamente e magari emettendo le fusa...Perciò, occhi aperti e sicuramente diventeremo grandi amici con il gatto, soprattutto se ci comporteremo con lui con la massima tranquillità!...
Come calmare un gatto
Come calmare un gatto (estratti)

...Tutti quelli che posseggono gatti, soprattutto se molto giovani (ed infatti parleremo principalmente dei micini, i più piccoli e i più vivaci), sanno benissimo che calmare un gatto non significa solo placare la sua aggressività, che certamente non manifesterà neanche tanto spesso, ma vorrà dire in particolar modo tentare di sedare la sua vivacità, la sua voglia di giocare e la sua irrefrenabile allegria...Provvediamo a dare i croccantini al nostro gatto subito dopo il gioco, si riempirà la pancia e, come succede con gli umani, potrebbe avere voglia di coricarsi oppure di andare direttamente a dormire...Dobbiamo tenere in considerazione che per placare un gatto si deve soltanto far scaricare le sue energie, perciò bene o male dovremo arrenderci a questo sistema e sedare la sua vivacità in questo senso... Se ne abbiamo le possibilità, e valutiamolo attentamente prima di prendere una decisione definitva, adottiamo un altro gatto magari adulto...Se non possiamo adottare un altro gatto, lasciamo a disposizione del micetto tiragraffi, pupazzetti che si muovono e cose con cui si può giocare senza bisogno della nostra presenza: in questo modo, potrà farlo sempre non appena lo desidererà...
Come cercare e ritrovare il gatto smarrito
Come cercare e ritrovare il gatto smarrito (estratti)

...Dobbiamo comportarci nel modo giusto e quasi certamente riusciremo a trovare il nostro gatto...Se in casa c'è stato un forte litigio, il gatto potrebbe essersi resi conto della situazione molto tesa e quindi potrebbe essersi terrorizzato al punto da pensare alla fuga o all'isolamento: se ci accorgiamo che si è nascosto in luogo inaccessibile, cerchiamo di chiamarlo con i croccantini, senza però insistere troppo...Evitiamo i litigi mentre il gatto è nascosto, rendiamo la situazione estremamente tranquilla e il nostro animale domestico uscirà dopo qualche tempo...Mentre cerchiamo non urliamo istericamente il nome del nostro gatto, altrimenti non faremo altro che spaventarlo, ammesso che riesca a riconoscere la nostra voce, ma chiamiamolo in modo calmo e delicato...Se viviamo in campagna, allontaniamo gli animaletti vicini che potrebbero far allontanare il nostro gatto, perché magari terrorizzato dalla presenza di potenziali predatori...Contattiamo i canili e gattili vicini, le associazioni, chiediamo per strada se qualcuno ha visto il nostro gatto, tappezziamo il quartiere di volantini con una grande fotografia del nostro animale domestico e chiediamo anche ai vicini...Installiamo le telecamere di sorveglianza o quelle che percepiscono il movimento e verifichiamo che il gatto non passi neanche di notte...Non rinunciamo mai a cercare, perché è capitato che un gatto si ripresentasse o venisse ritrovato anche dopo mesi: anche se ci metterà alla prova psicologicamente, ci aiuterà a salvare il nostro animale domestico...
Come conquistare la fiducia del gatto
Come conquistare la fiducia del gatto (estratti)

...Può capitare, molto raramente ma comunque capita, di sentirsi dire dai volontari quando ci rivolgiamo ad un gattile o ad un'associazione che un determinato gatto è molto timido e può essere adottato solo da persone pazienti che siano in grado di gestire la sua timidezza e il suo timore verso gli esseri umani...Per questo e per molti altri motivi, è indispensabile conoscere i trucchi per conquistare la fiducia del gatto: non basta l'amore, come dicono tutti gli esperti, ma anche la pazienza, la costanza e la competenza...Le prime due cose vengono da sé quando c'è l'amore o l'affetto verso il gatto, la terza invece va costruita con calma e con pazienza...In linea generale, comunque, "capirci di gatti" non significa semplicemente aver letto qualcosa da qualche parte, o essersi informati su un determinato argomento o conoscere dettagliamente qualche razza, ma significa acquistare enciclopedie, libri sul comportamento, o meglio ancora vuol dire andare dai gatti, andare nei gattili, conoscere seriamente un gatto e questa competenza non si può acquisire dal giorno alla notte: perciò, non adottiamo un micio problematico caratterialmente, perché se non sappiamo veramente come comportarci rischieremo di peggiorare soltanto la sua situazione...Un gatto che continua ad essere insicuro, anche se vive in una casa e non più in gabbia, è comunque un micio che sta veramente male, esattamente come le persone che soffrono i depressione o di altre patologie che infatti vengono consegnate nelle mani di uno specialista, siano psichiatri o psicologi...Sia che comunque sia un gatto con un problema comportamentale conclamato, sia che invece sia soltanto un micetto timido o timoroso, dobbiamo evitare di fare grandi feste per l'accoglienza: soprattutto quando ci sono bambini in casa, l'animale domestico viene accolto con grida, con coccole eccessive, e questo non fa pensare al gatto che si trova finalmente in una famiglia dove è amato, ma gli fa semplicemente pensare che tutte queste urla (sebbene siano in realtà di gioia o soddisfazione) siano solo sinonimo di un grave pericolo che incombe sull'abitazione dove è andato a vivere...Intratteniamo il nostro gatto nel modo che ci sembra più giusto in maniera tale che non si senta costretto a dormire in continuazione, o ad andare spessissimo sempre nella sua stanza dove abbiamo allestito tutti gli oggetti adatti a lui...Togliamo gli occhiali, che potrebbero terrorizzare un gatto che non li ha mai visti, sdraiamoci completamente sul pavimento per metterci allo stesso livello del nostro gatto e renderci inoffensivi temporaneamente, avviciniamo lentamente la nostra mano e facciamoci annusare...Non forziamo troppo il contatto fisico, non obblighiamo il nostro gatto a ricevere le coccole, aspettiamo che lui faccia il primo passo ma comunque incoraggiamo questo approccio...
Come curare il pelo del gatto
Come curare il pelo del gatto (estratti)

...Per "curare il pelo del gatto" non si intende semplicemente spazzolarlo tutti i giorni come bisognerebbe fare per i gatti che hanno il pelo lungo o che devono partecipare alle esposizioni, come per esempio gli exotic shorthair o i gatti persiani, ma significa mantenerlo lucido, morbido, pulito, con costanza ed attenzione...Ovviamente i suggerimenti che leggerete di seguito valgono soprattutto per i gatti con il pelo lungo, che sono i più difficili da curare e da mantenere: nulla vieta, però, che si manifesti la stessa attenzione anche per un gatto a pelo corto...La tecnica principale, non così difficile da intuire ma comunque mondialmente utilizzata anche dai più esperti e prestigiosi toelettatori o espositori, è quella di spazzolare il gatto tutti i giorni: niente di più facile né da fare né da capire, perché si tratterà semplicemente di ricordarci la spazzolata quotidiana, usando anche la costanza e la perseveranza oltre che la memoria...I gatti a pelo lungo raccolgono anche la polvere dal pavimento, e questo potrebbe far diventare il pelo del nostro micio molto più spento, meno morbido, oltre ad una questione igienica personale, soprattutto se il gatto dorme sul letto oppure è spessissimo a stretto contatto con i bambini: il pelo morto va eliminato durante tutte le stagioni per evitare che venga seminato in giro per la casa o sui letti, o nei luoghi più impensabili, ed i parassiti che normalmente tutti gli animali raccolgono dal pavimento non bisognerà lasciare che si annidino sul pelo del nostro animale domestico...Non spazzoliamo eccessivamente il pelo, se non la classica volta al giorno (facciamolo però meticolosamente, senza tralasciare nessun punto, con molta attenzione anche se il gatto si irrita o inizia a spazientirsi), altrimenti potrebbe indebolirsi e presentare delle problematiche nel momento del cambio di stagione...Se scegliamo di trattare con un'attenzione ugualmente importante ma diversa il pelo del nostro gatto, spazzolandolo una volta ogni tre giorni, per esempio, utilizziamo i giusti strumenti per compensare una non così grave mancanza: prima la spazzola, poi l'altro tipo di spazzola con le setole più piccole e strette, infine il pettine per eliminare gli ultimi nodi e tutti i residui di sporco, e magari anche per dare la giusta gonfiatina al suo pelo, per migliorare l'aspetto...Alcune persone mettono addirittura i bigodini al gatto: non è una pratica così diffusa neanche nelle esposizioni, però può essere una cosa corretta per rendere ricciolino il pelo...Laviamolo delicatamente il nostro gatto, senza strofinare troppo tutto il manto e tutto quanto il pelo, perché altrimenti continueremo ad ottenere il risultato contrario: del resto, un pelo lucido è un pelo sano, e se ci comporteremo in modo troppo aggressivo con il manto del nostro animale domestico diventerà sempre più opaco e meno bello (almeno dal punto di vista estetico)...Quando laviamo il nostro gatto, comunque, togliamo via il sapone molto attentamente, usando l'acqua senza lasciare nemmeno un po' di schiuma...
Come far divertire il nostro gatto
Come far divertire il nostro gatto (estratti)

...Tutti coloro che hanno avuto un gatto o che più o meno conoscono le esigenze di questi animali sanno quanto sia importante lo svago per loro, e cosa voglia dire per un micio di casa sfogare le proprie energie e fare l'attività fisica necessaria divertendo...Anche per i proprietari è molto bello poter giocare in compagnia del proprio gatto, per questa ragione è necessario scegliere i giocattoli più adeguati che siano davvero in grado di far svagare il nostro animale domestico in sicurezza...Innanzitutto bisogna sfruttare l'istinto predatorio del proprio gatto, in particolar modo se appartiene a determinate razze che ce l'hanno particolarmente sviluppato o se è stato randagio per una parte della sua vita...Alternativamente, potremmo anche utilizzare i classici "pennacchi", ossia i bastoncini con un ciuffo alla sommità, che possiamo agitare davanti al muso del nostro gatto che si divertirà molto a cercare di attaccarsi...Sarebbe preferibile in generale, però, evitare di istigare il nostro gatto ad aggredire giocattoli somiglianti ai suoi conspecifici o ai cani: non è scientificamente provato che si potrebbe sviluppare la sua aggressività contro gli altri animali, ma sarebbe sempre meglio evitare di fargli fare giochini che potrebbero farlo diventare aggressivo...E' buona norma non comprare per il nostro animale domestico i giocattoli che emanano luci psichedeliche fastidiose per gli occhi: il nostro gatto potrebbe innervosirsi e non toccare più il gioco...Molto consigliati, che non scocciano il gatto ma al contrario lo stimolano e stimolano anche la sua intelligenza, i cosiddetti giochi di attivazione mentale, molto noti nel corso dell'addestramento cinofilo ma che si stanno giustamente diffondendo anche tra i felini...Si tratta di palline nelle quali inserire croccantini che il nostro gatto dovrà cercare di scovare, oppure labirinti molto simpatici dentro cui il gatto dovrà introdursi, meccanismi da cui il micio deve cercare di tirare via il croccantino e moltissime altre cose, sulle quali dovremo chiedere delucidazioni al negoziante di fiducia...Inoltre si può anche valutare l'eventualità, qualora non volessimo spendere soldi o decidessimo di fare un regalo personalizzato al nostro micio, di costruire in prima persona il giocattolo per il gatto: basterà prendere una corda resistente e legare alla sommità una pallina, utilizzare semplici ciuffi, ma attenzione a non costruire né acquistare i peluche con all'interno il classico cotone per farli rimanere morbidi, poiché il nostro gatto potrebbe ingerire qualche sua parte e potrebbe quindi rendersi necessario anche il ricovero; le conseguenze potrebbero essere anche piuttosto gravi...Esclusi i peluche, esiste anche il gioco motorio, ossia quel gioco che invita il gatto a muoversi, correre o arrampicarsi: questo tipo di gioco è molto apprezzato in particolar modo da quelle razze che amano svolgere attività fisica...Si potrà inoltre rimediare con il semplice e centenario gomitolo, che il micio ama inseguire da sempre: certamente, però, qualunque sarà la nostra scelta, dovremo riempire di giocattoli (senza esagerare, ovviamente) il nostro gatto, perché possa muoversi a sufficienza e non annoiarsi mai...
Come fare i massaggi ai gatti
Come fare i massaggi ai gatti (estratti)

...Ad esempio, capiterà a tutti di andare dal veterinario: non è detto che il gatto debba restare tutto il tempo nel trasportino, per questo dovremo escogitare le giuste tattiche per rilassarlo...I massaggi, se fatti nel modo giusto e con la dovuta calma (se saremo agitati anche noi, in quei momenti, magari per timore di una qualsivoglia diagnosi negativa, tutti i massaggi e tutti i tentativi di rilassare il nostro gatto risulteranno completamente inutili), si rendono davvero indispensabili in circostanze che agitano o spaventano il gatto... Bisogna parlare innanzitutto dei massaggi dietro le orecchie, che possono essere davvero rilassanti sul gatto e avevre un effetto veramente positivo su di lui...Se inizieremo dalla schiena e poi cominceremo a grattare dietro le orecchie, ripetutamente, con calma, e senza essere troppi rapidi nel passare dalla schiena al muso, riusciremo a tranquillizzare il nostro gatto che si concentrerà su qualcos'altro...Inoltre, se il nostro scopo è rendere tranquillo e mansueto il nostro gatto, evitiamo di toccargli la pancia, perché questo generalmente viene inteso come un invito al gioco e alla vivacità, perciò non potrebbe essere una buona soluzione in viaggio o dal veterinario, perché potrebbe vivacizzare eccessivamente il micio, che poi si ecciterebbe e cercherebbe di giocare con qualunque cosa...
Come fare il bagno al gatto
Come fare il bagno al gatto (estratti)

...Nell'immaginario collettivo il gatto non va assolutamente lavato, sia perché teme tremendamente l'acqua ed è disposto a fare qualunque cosa pur di fuggire da quello che per lui appare come un luogo di tortura, sia perché il suo pelo non può essere bagnato...Come prima cosa valutiamo ogni quanto va lavato il gatto...Questo varia molto a seconda della razza e di ciò che vogliamo fare del nostro gatto, considerando che molti mici vengono portati nelle esposizioni con delle acconciature invidiabili, ed in quel caso sarà naturale che dovremo prestare una particolare attenzione alla cura del pelo e quindi alla sua pulizia...Una cosa fondamentale che bisogna ricordare è che il gatto, in alcuni passaggi del lavaggio, dovrebbe essere tenuto per la collottola: se però non siamo capaci e non l'abbiamo mai fatto, evitiamo di sperimentare per la prima volta questo modo di trasportare il micio, perché rischieremmo di danneggiare seriamente la sua salute, se lo strattoneremo nel modo sbagliato...Spazzoliamo il gatto attentamente, prima con la spazzola e poi, minuziosamente, con il pettine apposito: nel caso in cui ci sfuggisse qualche nodo, anche di piccole dimensioni, o peggio ancora non pettinassimo il gatto prima di iniziare il bagnetto, potrebbero esserci gravi intoppi durante il lavaggio...Se il nostro micio si comporta in modo aggressivo quando viene messo nell'acqua oppure non è un gatto mansueto, allora sarà bene tagliare le unghie con la tronchesina: facciamoci aiutare dal veterinario o dal toelettatore nel caso le cose si complicassero durante questa procedura...Ricordiamoci di non andare a prendere degli oggetti durante il lavaggio: restiamo assieme al nostro gatto, non spostiamoci e procuriamoci già tutto quello che ci serve...Preso lo shampoo, prepariamo un bacile oppure il lavandino o la vasca (mettiamo il gatto dove preferiamo, non ci sono luoghi prediletti, ma ricordiamoci che molta acqua finirà per terra, dunque decidiamo in base a questo) e mettiamoci dentro vari oggetti con cui il nostro micio potrà giocare o distrarsi: ovviamente non mettiamo dentro l'acqua i gomitoli di lana o i giocattoli elettrici, come i topolini, che si romperebbero a contatto con l'umido...Una volta sistemato il bacile o il lavandino, prendiamo il gatto in tutta tranquillità, non comunichiamogli ansia, al contrario divertiamoci con lui in questo momento, sia che faccia il bravo sia che si agiti...Chiudiamoci la porta alle spalle se pensiamo che possa fuggire e mettiamo in sicurezza la vasca: anche se è difficile che il gatto affoghi, soprattutto in nostra presenza, non esageriamo con la quantità dell'acqua...
Come gestire la lettiera del gatto
Come gestire la lettiera del gatto (estratti)

...Di come insegnare al nostro animale domestico ad andare di corpo e fare i suoi bisognini sulla lettiera se n'è abbondantemente parlato, ma poche volte viene anche specificato come prendersi cura della lettiera per evitare che diventi un ricettacolo di cattivi odori, batteri ed escrementi del gatto...Non ci sono dei trucchi specifici ma, per chi possiede un gatto, è necessario essere a conoscenza di alcune regole che potranno davvero aiutare nel corso della sua vita...Quella senza agglomerante o con l'agglomerante? La prima sicuramente ci aiuterà a diminuire il cattivo odore che per chi ha dei gatti è un elemento sempre presente, la seconda avrà certamente un costo maggiore ma nello stesso tempo potrà rivelarsi più facile da gestire, proprio perché agglomererà la sabbia al contatto con i normali liquidi che vengono espulsi dal nostro gatto...Tutte queste lettiere hanno delle necessità diverse e devono essere pulite di più o di meno: generalmente influenzano la decisione anche i costi, ma in linea di massima le più costose offrono anche dei vantaggi in più, senza i quali si è comunque costretti a spendere una certa cifra per rimediare, per questa ragione la spesa per il gatto si equivale sia per coloro che acquistano la lettiera agglomerante sia per quelli che non lo fanno, dunque le regole per gestire correttamente la lettiera potrebbero essere anche definite universali...Quando questo succede, provvediamo immediatamente a versarne dell'altra, altrimenti il gatto potrebbe evitare di andarci e fare i bisognini in giro, perché lo spessore della sabbia per lui dev'essere di almeno qualche centimetro...Questo ci aiuterà a sostituire la sabbia con maggiore facilità ogni volta e sarà anche una cosa particolarmente utile e gradevole per il gatto, che avrà un ambiente più pulito...
Come insegnare al gatto dove urinare
Come insegnare al gatto dove urinare (estratti)

...Quello che principalmente spinge un gatto così come un cane a disobbedire e non accontentare il proprietario facendo la pipì dove capita, è l'incoerenza dei padroni e la loro incapacità di imporsi nel modo giusto...La coerenza dovrà essere al primo posto nell'educazione del gatto, non potremo dirgli che la pipì fatta in un certo punto va bene e poi smentire questa cosa il giorno successivo, ad esempio se fa la pipì nei pressi della lettiera dopo averla fatta in giro per casa, non esaltiamoci e non esaltiamolo come se l'avesse fatta nel modo giusto: ci si è avvicinato, ma indubbiamente, se l'ha fatta lì, non ha affatto compreso che va fatta nella lettiera e lodandolo non faremo che incoraggiare un comportamento che comunque non ci starà bene per sempre, ma che ci ha resi solo alquanto soddisfatti di alcuni progressi che concretamente non ci sono stati...Se il nostro gatto è adulto ma continua ad urinare più o meno dove capita, chiediamoci se c'è un problema nella lettiera, o se magari soffre di incontinenza o altri problemi alla vescica...Evitiamo di lasciare in giro per casa tutte quelle cose che, per un motivo o per l'altro, potrebbero spingere il gatto ad urinare dove non deve...Togliamo i libri aperti dal pavimento e i giornali sparsi per tutta la casa, o i gatti potrebbero avere una gran voglia di urinare lì sopra, ed eliminiamo tutte le piante fonti di cattivo odore o disturbo per i mici dai dintorni della lettiera, in modo da non scoraggiare il nostro gatto...
Come lavare il gatto
Come lavare il gatto (estratti)

...Ma, tralasciando ciò che piace o ciò che non piace al nostro gatto, dobbiamo rendere questo momento non solo gradevole per lui, ma anche su misura per le sue esigenze...Gli ingredienti del sapone per cani o di quello delicato per bambini non sono adatti per il nostro gatto...Inoltre potremo trovare anche bagnoschiuma apposito per il pelo o addirittura la razza e il colore del nostro gatto; qualora avessimo dubbi sulla scelta, facciamoci consigliare dal nostro veterinario di riferimento che saprà sicuramente indirizzarci sulla scelta degli ingredienti...Sarà a lui di nuovo che ci rivolgeremo se il nostro gatto dovesse avere reazioni allergiche o di intolleranza dopo lo shampoo...Acquistiamo in seguito una spazzola apposita in base al pelo del nostro micio (lungo, semilungo o corto), e che useremo assieme agli asciugamani per far asciugare il pelo del gatto il prima possibile: potremo anche utilizzare un phon per velocizzare la procedura, ma il gatto potrebbe ribellarsi od essere terrorizzato dai suoi emessi dallo strumento, oppure potremmo bruciare il suo pelo, perciò sarebbe sempre preferibile usare semplici asciugamani e aspettare (soprattutto se si tratta di un pelo corto o semilungo) che si asciughi da solo...Ovviamente non c'è alcun tipo di differenza tra lavare il gatto nella bacinella, nel lavandino o nella nostra vasca da bagno: più che altro, se il nostro è un gatto che tende a fuggire quando viene lavato, dovremo fare attenzione che non si butti dal lavandino se è troppo in alto, né che rovesci tutta l'acqua dalla bacinella...Non c'è un periodo specifico nel quale lavare il gatto: sarà una buona idea farlo durante il cambio del pelo stagionale, la muta, per favorire la perdita...Per asciugare il gatto, nel caso in cui ci graffiasse o fosse aggressivo, l'unica soluzione è farlo uscire su un balcone chiaramente recintato e in sicurezza, e tentare di farlo stare al sole per asciugarsi...Stessa cosa vale se abbiamo un giardino, che naturalmente dovrà essere in sicurezza e a misura di gatto, dato che (brutto a dirsi, ma è la verità) moltissime disgrazie succedono perché si pensa che "non possa succedere niente se lo facciamo uscire una volta": è proprio facendolo uscire una volta che si corre il rischio maggiore, dunque mettiamo in sicurezza il giardino e poi facciamo uscire il micio, altrimenti lasciamo che si asciughi in stanza socchiudendo la porta...Attenti anche a risciacquare con moltissima attenzione il pelo del gatto, senza lasciare accumuli di schiuma da nessuna parte...E non arrabbiamoci con il nostro gatto se dovesse bagnarci: forse siamo noi che abbiamo sbagliato qualcosa!...
Come riconoscere e eliminare i vermi nel gatto
Come riconoscere e eliminare i vermi nel gatto (estratti)

...È più spesso riscontrarla nel cane ma è abbastanza semplice sentir parlare, soprattutto nei cuccioli o nei giovanissimi, dei vermi del gatto: c'è poco da fare, bisogna ricorrere alla sverminazione ed è necessario chiedere il suggerimento e l'intervento del veterinario...Ma come si fa a comprendere se davvero il gatto è infestato dai vermi? Innanzitutto bisogna osservare la pancia...E dunque il rigonfiamento è il primo sintomo di qualunque infestazione da vermi, ma non ci sarà soltanto quello a spingerci sulla giusta strada: fermiamoci ad osservare anche il tipo di comportamento in generale, verifichiamo che il nostro amato gatto si comporti come fa ogni giorno da quando l'abbiamo accolto in casa, non dev'essere più moscio del solito ma nemmeno così vivace da sembrare quasi esagitato...Il gatto potrebbe essere assonnato, apparentemente triste, isolarsi, dormire continuamente e perdere tutta la voglia di giocare: potrebbe essere indice di tutt'altra problematica ma se iniziamo a sospettare i vermi, approfondiamo...Bisogna rivolgersi assolutamente al veterinario il prima possibile, soprattutto nel caso in cui il gatto dovesse iniziare a vomitare in continuazione: potrebbe essere davvero un pessimo sintomo, e potrebbe far disidratare e cambiare radicalmente le condizioni del gatto in poco tempo...
Come scegliere la lettiera del gatto
Come scegliere la lettiera del gatto (estratti)

...Quindi, nel caso in cui avessimo deciso di adottare un gatto da un gattile, sarà conveniente per tutti acquistare la lettiera già prima del controllo preaffido; sarà ugualmente importante, qualora la nostra scelta fosse ricaduta su un allevamento, comprare la lettiera da far trovare già pronta al nostro micetto che dovrà subito abituarsi ad utilizzarla...Dunque potremo servirci di una semplice lettiera, se possibile abbastanza spaziosa per far sentire il nostro gatto a suo agio quando ci si metterà per espletare i suoi bisogni, senza impegnarci per scegliere quella con più particolari, dettagli o dal colore migliore: ricordiamoci che il gatto non farà assolutamente caso al colore o al design, semplicemente punterà alla comodità e si troverà benissimo in una lettiera spaziosa, con la sabbia corretta e dove poter fare pipì e popò con estrema serenità, appena ne avvertirà il bisogno...Quindi, scegliamone una abbastanza spaziosa, con i bordi sufficientemente bassi perché il gattino riesca a scavalcarli senza correre il rischio di finire con il muso dentro la sabbia; prestiamo attenzione anche a questi dettagli, orientiamoci anche per quanto concerne la taglia che avrà il nostro micio appena arrivato a casa e, se possibile, scegliamone una dai bordi abbastanza bassi da far salire e scendere il gatto, ma non inesistenti per non far strabordare i bisogni qualora la sabbia non riuscisse ad assorbirli nel modo corretto...Non dimentichiamo però di puntare sempre allo spazio più che al risparmio, perché nel caso in cui decidessimo di risparmiare su quest'acquisto potremmo ritrovarci a doverne comprare molte altre, perché il gatto non riesce a salire, perché la lettiera non contiene l'urina come vorremmo, o perché semplicemente il micio rifiuta di usufruire della lettiera... Quanto appunto al bisogno di risparmio, per chi non volesse assolutamente badare a spese sono state fatte nell'ultimo periodo delle lettiere autopulenti con sensore, che cambiano la sabbia non appena il gatto mette lì le zampe per fare i suoi bisognini; se decidessimo di puntare sul classico dovremmo acquistare la lettiera agglomerante, ossia con la sabbia che forma delle piccole palline a contatto con l'acqua (e quindi anche con i liquidi prodotti dal nostro micio), molto facile da asportare con la stessa paletta che generalmente viene utilizzata con i cani, o con quella apposita che si può trovare nel set della stessa lettiera...Attenzione, però, perché queste lettiere rispettose dell'ambiente esistono anche nelle varianti profumate: non è detto che tutti i gatti avvertano maggiormente lo stimolo di utilizzarle grazie agli odori, anzi, molto spesso (specialmente se il profumo è troppo forte) il gatto potrebbe allontanarsi e smettere, seppur non definitivamente, di usufruire della lettiera...Prestiamo quindi attenzione alla nostra scelta, senza farci troppe preoccupazioni ma anche senza avere troppe aspettative dal nostro gatto, che potrebbe impiegare del tempo per imparare dove è necessario che faccia i bisognini...
Cosa dare da mangiare a un gatto adulto
Cosa dare da mangiare a un gatto adulto (estratti)

...Come tutti sappiamo l'alimentazione è fondamentale sia nel gatto che in tutti gli altri animali domestici, addirittura compreso l'uomo...Perciò, adottando un gatto adulto o raggiunta un'età in cui il nostro gattino non può più essere considerato cucciolo, dovremo informarci dettagliamente su cosa mettere nel suo piatto per garantirgli una vita lunga in ottima salute...Leggeremo gli ingredienti, dunque, e al massimo ci rivolgeremo al veterinario perché ci dia un suo parere sul prodotto alimentare che abbiamo scelto: alternativamente, non dimentichiamo che alcuni negozi di animali specializzati in cibo o in gatti, oppure alcune cliniche veterinarie, offrono dei campioncini di cibo ai vari gusti, naturalmente di qualità alta, questo per verificare che il nostro gatto gradisca determinati tipi di cibo...Oltre questo, non dimentichiamo che nel caso scegliessimo la dieta casalinga e il cibo fresco per il nostro gatto, sarà necessario (ma anche indispensabile in alcune occasioni) andare dal veterinario perché ci dica qual è il fabbisogno del nostro gatto, e ci faccia sapere che cosa dobbiamo cucinare per evitare che il nostro micio abbia delle carenze alimentari di qualunque genere...Naturalmente non dimentichiamo che, qualora decidessimo di non cucinare al nostro gatto ma di optare per la classica dieta dei croccantini o dell'umido, non ci sarà alcuna necessità di scegliere tra i croccantini o l'umido: in teoria si pensa che l'umido sia di qualità più elevata, ma in realtà si tratta unicamente di questioni digestive o problematiche della dentatura...In linea generale soprattutto i dolci ed il cioccolato; non è un problema invece lo yogurt, che potrebbe essere un'aggiunta molto importante nell'alimentazione del nostro gatto, purché venga scelto con estrema attenzione...Ovviamente non ci sarà bisogno di combinare altri elementi nel caso in cui decidessimo di somministrare al nostro gatto il cibo umido; per il cibo secco potrebbe esserci bisogno di aggiungere qualcosa, ma per saperlo sarà indispensabile e preferibile leggere con molta attenzione gli ingredienti...Come ultima precisazione, evitiamo di dare soltanto della carne al nostro gatto: bisogna bilanciare la dieta dandogli anche della buona verdura, ortaggi vari, lo yogurt come detto sopra, ed evitare tutti i legumi...
Cosa fare quando i gatti mordono i cavi elettrici
Cosa fare quando i gatti mordono i cavi elettrici (estratti)

...Le preoccupazioni di chi ha animali domestici sono queste: le prese scoperte, il balcone non ben recintato, ma soprattutto che il gatto eviti di mordere i cavi elettrici...Per ovviare a questo problema davvero molto grosso per la salvaguardia e il benessere del nostro gatto, bisogna dapprima insegnargli ad evitare questo comportamento che potrebbe rivelarsi pericoloso anche in altre occasioni, ed in secondo luogo mettere in sicurezza la nostra abitazione...Ricordiamoci che molte associazioni animaliste, per lo più la maggioranza, prima di affidare il gatto al candidato adottante visitano la sua casa per verificare che ci siano tutte le giuste condizioni per ospitare un animale delicato e curioso come il gatto...Nella quasi totalità dei casi ci si occupa più che altro di supervisionare la cuccia, verificare il balcone per avere la certezza che il gatto non corra il rischio di cadere e tante altre cose, ma i volontari dai gusti un po' più difficili potrebbero anche dare un'occhiata alle prese e ai fili elettrici...Possiamo anche dedicarci a nascondere i cavi in modo che non si vedano: non solo in questo modo dal punto di vista estetico la nostra casa apparirà più bella, più ordinata, spaziosa ed elegante, ma potrà anche essere utile per il gatto che non vedendoli o ritenendoli inaccessibili se c'è un ostacolo davanti, non ci andrà...Questa generalmente è la strada più facile per rimediare all'insormontabile problema dei fili elettrici, ma c'è chi sceglie di lasciarli tutti scoperti (aumentando il fattore di rischio per un lungo periodo) per agire direttamente sul comportamento del gatto...
Cosa fare quando il gatto è costipato
Cosa fare quando il gatto è costipato (estratti)

...Per il nostro gatto sarà un'esperienza molto sgradevole e per questa ragione dovremo intervenire il prima possibile per risolvere questo problema a tratti davvero grave...Una volta confermato dopo una serie di accertamenti che il nostro gatto non abbia problemi di nessun tipo, dovremo agire per risolvere questa problematica...Potremo anche scegliere di dargli qualcosa di liquido da mangiare a cui aggiungere una grande quantità di olio di oliva o comunque di olio che possa essere ingerito senza che il gatto si disgusti eccessivamente...Potremo anche optare per alcuni rimedi naturali rivolgendoci alle erboristerie veterinarie o chiedendo rimedi che possano essere validi anche per gli animali domestici, oppure in attesa di ricorrere ad un metodo abbastanza drastico come somministrare farmaci potremo dare al nostro gatto un grande quantitativo d'acqua...Il gatto potrebbe rifiutarla se non è abituato a mangiare questo genere di cibo, non insistiamo in modo particolare ma lasciamo che comprenda che non c'è alternativa a questo...Intervenire tempestivamente sarà la priorità nel caso in cui il gatto avesse mangiato qualcosa: verifichiamo anche come urina il gatto, se lo fa come faceva prima di diventare costipato o se la situazione sta peggiorando, occupiamoci di questi piccoli dettagli e dovremmo evitare un qualunque tipo di pericolo...
Gatto certosino: bellezza e carattere
Gatto certosino: bellezza e carattere (estratti)

...Se stiamo valutando quale razza di gatto portare a vivere con noi, una volta esclusa l'opportunità di recarci presso la sede di qualche associazione animalista, in gattile o nel canile municipale che ospita anche mici, non possiamo non valutare la possibilità di acquistare un certosino...Il gatto certosino nasce in Francia moltissimo tempo fa, aggiucandosi il premio di una delle razze più antiche in assoluto...Il gatto certosino è stato selezionato ed allevato per primo dalle sorelle Léger, le quali portarono in esposizione una gatta magnifica tra i migliori esemplari dell'allevamento, e proprio grazie alla gatta venne riconosciuta la razza certosina; ovviamente il certosino diventò tra i gatti più amati e diffusi in tutta l'Europa e in particolar modo (anche oggi) della Francia... Caratterialmente, è un gatto molto affettuoso, signorile, elegante, adatto a vivere in qualunque contesto familiare possa garantirgli la tranquillità, assolutamente adatto alla convivenza con i bambini sia piccoli sia grandi...Il gatto certosino è un micio agile, che ama arrampicarsi, correre, e che non smette di farlo con la sua consueta leggiadria e classe; non è un gatto che adora farsi stropicciare da tutti coloro che entrano in casa, anzi, seleziona molto accuratamente quelli che gli sono simpatici e dai quali gradisce essere toccato...E' un gatto che però non disdegna assolutamente il gioco, specialmente quello predatorio, e che non può essere né preso in braccio, né sbaciucchiato né abbracciato, perché non sopporta le effusioni a meno che non provengano da persone che conosce molto bene, in quel caso tende a sopportarle...Dato il costo piuttosto elevato del gatto certosino, in particolar modo nell'ultimo periodo e con l'avvento di Internet (ed anche dei siti di annunci), sono nate innumerevoli truffe...Evitiamo assolutamente di fare scelte affrettate per avere un gatto il prima possibile, aspettiamo e rispettiamo i tempi dell'allevamento, evitiamo di volere un gatto a tutti i costi quando magari è troppo piccolo per essere dato in vendita...
I gatti nell'antico Egitto, tra leggenda e realtà
I gatti nell'antico Egitto, tra leggenda e realtà (estratti)

...Generalmente i gattofili si interessano della storia attuale dei mici, per poter indirizzare al meglio verso la razza giusta chi desidera acquistare un gatto, per il gusto di conoscere tutte le razze, le caratteristiche di ciascuna; eppure conoscere la storia antica dei gatti è molto utile per poter capire i tratti attuali e ciò che li ha provocati, oltre ad essere particolarmente istruttivo ed affascinante...Per questa ragione se vogliamo adottare o acquistare un gatto, documentiamoci anche sulle origini della razza che abbiamo scelto: non sarà la cosa più importante, ma certamente sarà molto interessante...Il gatto a quel tempo aveva acquisito talmente tanta importanza che lo possiamo trovare rappresentato dalla divinità Bastet; veniva generalmente raffigurata con la testa di gatto e il corpo di donna, o in modo più semplice era rappresentata solo come una gatta...La prova che successivamente i gatti si siano trasformati in veri e propri animali domestici da amare e non più soltanto utili è arrivata quando si è scoperto che in caso di emergenze, come ad esempio un incendo o qualunque altra catastrofe naturale o non, era necessario quanto obbligatorio salvare il micio anteponendo la sua vita anche alla propria; nel caso in cui non venisse portata a termine correttamente l'operazione, oppure si venisse a conoscenza che non si era tentato il possibile per salvaguardare la vita del gatto, il tutto poteva essere anche punito con la morte, soluzione valida anche in caso di uccisione volontaria...Si tratta di un gatto esteticamente somigliante all'Abissino, dalle mille risorse caratteriali, dall'aspetto semplice ma dal carattere labirintico, abbastanza semplice da individuare per la sua bellezza...E' un gatto che non è stato selezionato, ma che si è creato di pari passo con le condizioni dell'ambiente; quindi non è un micio 'artificiale', allevato ed incrociato con altri gatti per migliorarne le caratteristiche, ma un gatto che è venuto alla luce spontaneamente accoppiandosi con altri mici altrettanto spontaneamente...Il Mau viene considerato dagli esperti il discendente del gatto-divinità venerato in Egitto: la leggenda vuole che sia amato da tutti per via della sua caratteristica macchia sulla fronte, definita "scarabeo sacro" e molto apprezzata da Chepea, la dea della creazione...
Il Burmese: raro ma straordinario
Il Burmese: raro ma straordinario (estratti)

...Il gatto burmese è una razza su cui, in linea generale, si hanno ben poche informazioni...La storia delle sue origini è molto spesso raccontata in modo impreciso, mancano le fonti o le prove storiche, non è un gatto sul quale sono stati approfonditi gli studi...Il Burmese, molto simile al Birmano, è un gatto che inizia soltanto da poco a diffondersi in Italia sempre con maggiore intensità...La mostra di bellezza non diede assolutamente il via alla diffusione della razza, che iniziò a raggiungere i primi risultati nel momento in cui il dottore decise di effettuare vari accoppiamenti, in particolar modo con un gatto di razza siamese, incrociando altri esemplari anche con i figli appartenenti della cucciolata...Nacquero i primi esemplari di Siamese pointed, ed infine il primo vero gatto Burmese, che venne nuovamente portato all'esposizione di bellezza felina con degli straordinari ed inimmaginabili risultati...Moltissimi anni dopo, correva l'anno 1954, nacque il Burmese Cat Club; successivamente venne riconosciuta anche negli Stati Uniti, che non riconoscevano il Burmese come gatto di razza, e in quel momento preciso raggiunse una grande diffusione anche in Australia, in Europa e in tutto il mondo, dove si trasformò in un gatto particolarmente amato e diffuso...Attualmente in Italia non è diffuso e neanche molto a livello europeo; raggiunge ottimi risultati dal punto di vista della diffusione soltanto negli Stati Uniti d'America, dove è un gatto particolarmente amato e noto, ed è anche lì che sono stati fondati i principali club dedicati alla razza...Caratterialmente si tratta di un gatto che necessita di particolare attività fisica, dato che è particolarmente vivace, gioviale e allegro...E' un gatto curioso, che ama giocare in compagnia del suo padrone e diventa frustrato se non gli si può dedicare il tempo di cui ha bisogno...Ricordiamoci però che si tratta di un micio che necessita di attenzioni, proprio per via del suo essere smisuratamente giocherellone: nonostante il buon carattere, non è adatto a tutti e bisogna decidere, informandosi a fondo sui tratti caratteriali, se può trattarsi di un gatto adatto alla nostra famiglia...
Il gatto himalayano dal pelo affascinante
Il gatto himalayano dal pelo affascinante (estratti)

...Non ha soltanto un pelo bellissimo ma anche un carattere che è in grado di affascinare sia gli amanti dei gatti tenerissimi sia gli amanti di quelli forti, coraggiosi, che non si fermano davanti a nulla e che incarnano la vera idea di gatto libero e indipendente...Ovviamente sitamo parlando del gatto himalayano, che ha anche una storia bellissima capace di rapire anche chi non è un appassionato di gatti...L'aspetto da gatto persiano ha ragione di esistere, poiché questo straordinario gattino ha le origini in comune con il gatto a pelo lungo di cui sopra...La somiglianza è piuttosto lampante proprio perché si tratta di un micio che discende dal gatto persiano; origini in comune, progenitori in comune e molte altre cose li hanno trasformati in animali particolarmente simili ma non caratterialmente...Il gatto himalayano non è l'esatta fotocopia del gatto persiano e credere che sia così potrebbe essere un grave errore, perché i profondi conoscitori di una razza non potrebbero trovarsi ugualmente bene accogliendo in casa l'altra...La nascita di una razza a sé stante ha scatenato molti dibattiti e ha fatto nascere una moltitudine di detrattori, perché i grandi appassionati del gatto persiano hanno iniziato a sostenere accanitamente che l'himalayano dovrebbe essere catalogato come una sottocategoria del persiano...Successivamente la razza è stata divisa e non è mai stata associata al gatto persiano, per via dei suoi incroci con il gatto siamese: il sangue di persiano, ovviamente, non è rimasto intatto per via degli incroci con il siamese e quindi non si può definire una sottocategoria del persiano...Il gatto himalayano è stato anche oggetto di numerose polemiche da parte di animalisti e non solo, perché non è un gatto nato spontaneamente come il persiano e molti altri, ma è frutto di un duro lavoro di selezione che quindi lo rende a tutti gli effetti un gatto “costruito”, creato di proposito...Il genetista dalle origini svedesi Tjbbes intraprese numerose ricerche scientifiche per individuare e selezionare il gene cosiddetto himalayano, altrimenti detto colourpoint, da cui proviene il nome del gatto...Nel 1920 riuscì ad individuarlo e qualche anno dopo in un allevamento americano si mise in pratica quello che lui era riuscito a scoprire e a portare alla luce: si portò avanti il gene colourpoint con successo e da qui nacque l'himalayano, un gatto davvero eccezionale sotto tutti i punti di vista...Prima di tutto la sua capacità di parlare è una delle tante peculiarità del gatto himalayano: emette di vocalizzi che gli amanti dei cani definirebbero il corrispettivo di quelli emessi dal siberian husky, ed è per questa ragione che viene anche chiamato “il gatto chiacchierone”...Non è consigliato per coloro che apprezzano i gatti silenziosi, praticamente inesistenti, che si rintanano in una parte della casa e non si fanno più vivi per tutta la giornata: è un gatto che ama il contatto, socievole, che più di ogni altra cosa ama giocare con il suo proprietario e con gli altri animali domestici di casa...Questo non significa che sia invadente o eccessivamente appiccicoso, è pur sempre un gatto, un vero gatto che quando vuole riconquista la sua indipendenza e non vuole essere toccato dalle persone che non sono riuscite a conquistare la sua fiducia...
Il gatto siberiano: ottimo per chi è allergico
Il gatto siberiano: ottimo per chi è allergico (estratti)

...Tutti coloro che hanno effettivamente un'allergia ai gatti o che pensano di averla perché magari iniziano a starnutire avvicinandosi a loro, cercano disperatamente una razza che non faccia presentare questi disturbi perché anallergica: senza dubbio, per le allergie lievi al pelo del gatto, è consigliatissimo il gatto siberiano, ottimo non solo per chi ha problemi di questo genere ma anche per coloro che cercano un meraviglioso gatto di grande taglia dal carattere a dir poco spettacolare...Innanzitutto è bene precisare che non esistono gatti completamente anallergici: molte persone sostengono che basti adottare un gatto nudo, Sphynx, per debellare completamente il problema delle allergie, ma ciò non è vero perché molto spesso le problematiche che si vengono a creare non dipendono propriamente dal pelo, come si crede...Si tratta invece della proteina prodotta e messa in circolo dalle ghiandole sebacee dei gatti, tutti i gatti, ossia la Fel D1; sembra che il gatto siberiano ne produca in quantità molto minori...Si tratta quindi di un gatto che sin da subito è stato allevato, selezionato e "sfruttato" per dare vita a nuove razze; questo può significare solo che di lui erano particolarmente apprezzate le caratteristiche del mantello, che sebbene sia lungo non necessita di particolare attenzione, se non spazzolature quotidiane per districare i nodi che possono formarsi facilmente...Il gatto Siberiano (chiamato solo Siberiano, talvolta) ha origini russe ed è per questo motivo considerato la razza nazionale, anche se sembra che provenga anche dall'Ucraina; nessuno ha mai voluto effettuare studi approfonditi sulle sue origini, dato che pare certa la sua selezione e il perfezionamento delle sue caratteristiche morfologiche e caratteriali in Russia...Questi mici iniziarono a diffondersi dapprima negli Stati Uniti, poi anche in Europa prendendo sempre più piede, poi scomparendo e poi apparendo di nuovo come gatti domestici; attualmente è un gatto diffuso, molto amato anche in Italia, soprattutto per la sua fama di gatto anallergico...Attenzione, però: è giusto lasciarsi attirare da questa cosa, ma bisogna decidere di portare a vivere in casa un gatto di questo genere soltanto dopo essersi informati a dovere sui tratti caratteriali e su come bisogna comportarsi in sua presenza...Insomma, il Siberiano è un gatto straordinario ma non è adatto a tutti: acquistiamolo solo se pensiamo di essere i proprietari adatti a lui...
Il Maine Coon: bellezza e ottimo carattere
Il Maine Coon: bellezza e ottimo carattere (estratti)

...Il Maine Coon è una splendida razza felina molto antica, che bisogna assolutamente prendere in considerazione nel momento in cui si decide di adottare od acquistare un gatto...Il Maine Coon è un gatto originario del Nordamerica, discendente del Siberiano ma nativo dello stato del Maine, al quale deve il nome; "coon" deriva da racoon, ossia procione od orsetto lavatore...Questo nome non si deve alla sua somiglianza con l'orsetto lavatore, bensì ad una delle tante leggende che circolano sul conto di questo meraviglioso gatto: si narrava anticamente infatti che questo micio fosse nato dall'incrocio tra una bellissima lince e un orsetto lavatore, voci ovviamente poi smentite, anche se la leggenda viene ancora raccontata...Stando invece a quanto confermato dalle fonti, il Maine Coon avrebbe semplicemente antenati simili al Norvegese delle Foreste che si sarebbero incrociati con i gatti dalle orgini nordiche dell'epoca; da questi e molti altri incroci sarebbe nato il Maine Coon, molto dopo perfezionato e selezionato per renderlo un gatto bellissimo e dal carattere adeguato per ogni contesto familiare...Caratterialmente il Maine Coon sarebbe un "perfetto gatto randagio", nel senso che si tratta di un gatto particolarmente vivace, attivo, vitale, amante dell'attività fisica, delle corse e delle arrampicate tipiche dei gatti: per questa ragione coloro che decidono di adottarne o acquistarne uno dovrebbero mettere in calendario l'idea di acquistare giochi che possano soddisfare la voglia di correre di questo gatto, ma anche piccole palestre appositi, "trespoli" e i classici giochi di attivazione mentale...E' anche un gatto particolarmente curioso, e per via di questo si tratta anche di un micio intelligentissimo, dalle capacità straordinarie e nemmeno troppo nascoste, dal carattere in grado di adeguarsi a qualunque circostanza...Non bisogna sfruttare le sue grandi capacità di adattamento per farlo vivere in un contesto che non gli si addice: anteponiamo ai nostri gusti in fatto di felini il benessere del gatto, e valutiamo se una determinata razza vivrebbe bene nel luogo in cui viviamo bene noi...E' un gatto che, nonostante il molto pelo, non soffre assolutamente il caldo e nemmeno il freddo: è quindi un micio particolarmente resistente, ma non per questo può essere lasciato perennemente all'aria aperta...
Il Norvegese delle Foreste: l'amata bellezza
Il Norvegese delle Foreste: l'amata bellezza (estratti)

...Il gatto Norvegese delle Foreste è un micio da prendere in considerazione qualora volessimo portare a vivere con noi un felino, e del quale è bene conoscere nel dettaglio la storia, le attitudini, i comportamenti, il carattere ed anche le coinvolgenti leggende che circolano sul suo conto... Il gatto Norvegese delle Foreste nasce e viene selezionato per diventare il micio di oggi proprio nei paesi scandinavi, lì dove si sono sviluppate numerosissime leggende molto appassionanti sul suo conto, in particolar modo riguardante le abitudini dei Vichinghi...Questo desiderio viene presto esaudito anche grazie alla collaborazione dei mici che sembrano essere particolarmente somiglianti agli attuali Gatti Norvegesi delle Foreste; inoltre sembra anche che il Norvegese delle Foreste venisse definito, in particolar modo dal naturalista e monaco danese Peter Clausson, la "lince gatto", proprio per via del suo aspetto e del suo pelo dai colori e dalla lunghezza che ricordano molto le linci...E' un gatto che potrebbe rispecchiare tutti i pregiudizi che generalmente si attribuiscono ai mici, ossia la forte indipendenza e la voglia di libertà in qualunque contesto, anche quello familiare: contrariamente però a questi pregiudizi, il Gatto Norvegese delle Foreste non disdegna la compagnia di nessuno, anzi, come detto sopra ama la vita in famiglia...E' un gatto dalla forte personalità, che sa farsi rispettare all'occorrenza e che sa decidere ciò che vuole fare; non è un micio che si lascia obbligare facilmente, perciò potrebbe essere difficile trasportarlo contro la sua volontà, fargli il bagnetto o somministrargli qualche medicina o pappa che non sia di suo gradimento...Nonostante ciò, ospitare un Gatto Norvegese delle Foreste nella propria casa non significa essere i suoi "padroni": difatti non si può essere padroni di questo gatto, ma se riusciremo ad esserne compagni scopriremo il significato della fedeltà felina che spesso viene sottovalutata...
Il persiano: bellissimo ma non solo
Il persiano: bellissimo ma non solo (estratti)

...Il persiano è un gatto da sempre molto diffuso e amato, in particolar modo per via del manto e soprattutto nella sua variante bianca, ma non lo si conosce mai abbastanza...Moltissime persone vengono attirate dal suo inequivocabilmente bellissimo aspetto, e ne acquistano un esemplare senza sapere a cosa vanno incontro: certamente il persiano è un gatto dolcissimo dallo splendido carattere, ma proprio per questa ragione merita di essere trattato nel modo corretto, e purtroppo non sempre succede...Il gatto persiano ha cambiato varie volte nome: anticamente veniva definito, in modo molto semplice, "gatto d'Angora" come venivano indicati quasi tutti i gatti a pelo lungo o semilungo...Successivamente è stato definito anche 'gatto francese', così come è stato rinvenuto dalle varie fonti, ma ad oggi non si sa ancora perché venisse attribuito questo nome al persiano, che non ha origini europee bensì asiatiche...Fu anche grazie a Pietro Della Valle, che si occupava anche di orientalismo e aveva intrapreso molti viaggi in Medio Oriente, che il gatto persiano arrivò in Europa mentre correva l'anno 1626: subito quel gatto persiano riscosse un grande successo, nacquero svariati allevamenti con i brillanti risultati che tutti conosciamo...Più di tutto il resto, del gatto persiano va evidenziato il carattere: si tratta di un micio che sa essere pigro, sa amare tutte le comodità della vita in famiglia ma nello stesso tempo può svolgere senza problemi dell'attività fisica...Più che altro per il gatto persiano sono adeguatissimi i giochi di attivazione mentale, di cui abbiamo già parlato, perché si tratta anche di un gatto molto intelligente e curioso, che ama scoprire assieme al suo proprietario e i giochi insieme a lui...Si tratta di un gatto affettuosissimo, dal carattere meraviglioso, attaccato al padrone dal quale non si può separare, che ama le coccole, non le rifiuta mai e per questa ragione non è assolutamente aggressivo in nessuna occasione...Invece, per mantenere la bellezza del pelo esistono svariati integratori che ne migliorano la lucentezza rendnedolo anche più fluente: facciamoci però consigliare dal veterinario in questa scelta per evitare di provocare danni di allergie od intolleranze al nostro gatto persiano...Basterà anche, però, spazzolare quotidianamente il pelo del nostro micio e, anche se questo ci sembrerà un impiccio per i primi tempi, sarà sicuramente rilassante spazzolare un pelo così morbido e soprattutto farlo ad un gatto così affettuoso...Proprio per via della sua smisurata fedeltà e del grande affetto che nutre verso i suoi proprietari, bisogna che venga adottato da persone serie e responsabili disposte a prendersene cura per tutta la vita: occupiamoci del gatto persiano con estrema consapevolezza, senza sceglierlo soltanto per la bellezza o per la moda del momento...
Il siamese: forza, carattere e storia appassionante
Il siamese: forza, carattere e storia appassionante (estratti)

...Se stiamo valutando l'idea di acquistare un gatto da un allevamento (escludendo come al solito le convenienti vendite online e i negozi di cui non si abbia pienissima fiducia, e che soprattutto non importino cani dai paesi dell'Est Europa) non possiamo assolutamente evitare di pensare al siamese, un gatto bello, forte, intelligente, che conoscono in moltissimi e che si può aggiudicare il premio di uno dei gatti più noti e famosi, anche da coloro che non si intendono tanto di gatti...Il siamese ha, molto probabilmente, origine in Thailandia (Siam), dove viene selezionato per la prima volta e dove viene considerato anche oggi un gatto reale, un micio dal sangue blu che bisogna ammirare, apprezzare e a cui bisogna regalare una lunga vita felice...E' chiamato "il gatto del re" proprio per via del fatto che il re del Siam, mentre correva l'anno 1880, decise di regalare due coppie di splendidi mici siamesi al console inglese a Bangkok, il quale, londinese di origine, decise di allevare gli esemplari e di esportare questa razza da cui era rimasto tanto affascinato in Europa...Nel corso degli anni Quaranta e Cinquanta il siamese perse il suo valore e diventò un gatto come tutti gli altri; questo momento non durò a lungo, dato che negli anni Sessanta gli allevatori lo resero un gatto nuovo, con un carattere leggermente diverso, esasperando determinate caratteristiche morfologiche e rendendolo di nuovo famoso, nonché l'amatissimo gatto dall'aspetto spettacolare che è ora il siamese...Dal punto di vista caratteriale il siamese è un gatto molto calmo ed equilibrato, riflessivo, quasi mai aggressivo...E' un micio con dei tratti 'canini', ossia l'addestrabilità: si tratta di un gatto che, proprio per via della sua pazienza, può imparare senza troppi problemi a fare qualunque cosa, sempre che abbia un buon padrone capace di farlo appassionare alle lezioni di addestramento...Il suo pelo non necessita di molta cura, ma per mantenere lo splendore del lucido manto di questo gatto dovremo spazzolarlo tutti i giorni od almeno una volta alla settimana; alternativamente potremo somministrare integratori per la lucentezza del pelo, facendoci aiutare e consigliare dal nostro veterinario di riferimento...Un altro dettaglio che distingue il gatto siamese rispetto agli altri gatti è la capacità di emettere miagolii simili a frasi, e quindi elaborare veri e propri 'discorsi' nella lingua felina: ciò può essere molto divertente in alcune occasioni, ma insoddisfascente in altre...Proprio per via della docilità di questo gatto, non sarà difficile insegnargli ad interrompersi quando necessario...
Il soriano: grandi caratteristiche nella semplicità
Il soriano: grandi caratteristiche nella semplicità (estratti)

...Se siamo indecisi tra quale gatto portare a vivere con noi in seguito all'acquisto in allevamento, valutiamo di comperare un soriano, un gatto dalle mille qualità ben nascoste dal suo aspetto molto bello ma comune, dal carattere meraviglioso ma determinato e dalle origini particolari, rare da trovare in altre razze, e molto antiche...Il nome del gatto soriano proviene, come forse si può immaginare, dalle sue terre d'origine...Secondo invece altre fonti, il gatto soriano sarebbe originario dell'Attabiyah, cioè l'Iraq, a causa del fatto che nei periodi in cui questo micio acquisiva popolarità venivano prodotte tele di seta che richiamavano in un modo molto evidente i colori del soriano...La sua storia è talmente antica che sembra discendere dal Felis Sylvestris Lybica, il gatto selvatico non ancora addomestico del Nordafrica; il Felis sarebbe infatti un suo antenato, che si introdusse in Europa e poi in Italia grazie agli sbarchi delle navi fenicie...Ad oggi il soriano è molto diffuso anche nel nostro paese, per via del fatto che è rimasto un gatto considerato 'randagio', dall'indole libera, che diventa il micio tartarugato che non è difficile incontrare per le nostre strade; contrariamente invece alle dicerie che girano attorno alla storia di questo gatto, si tratta di un animale che è diventato anche di casa come tutti gli altri gatti, che può vivere serenamente (o meglio, DEVE vivere) in compagnia dei suoi padroni, al caldo di una casa...Proprio a causa delle sue origini si tratta di un gatto dal pelo corto, non lungo e vaporoso come molti altri e che quindi, sebbene partecipi ugualmente con grandi risultati alle esposizioni di bellezza felina, non necessita di regolari spazzolate, toelettature ad opera di esperti nel campo ed altre lunghe procedure che possono "scocciare" coloro che desiderano il gatto semplice...Queste persone potranno in effetti identificare il loro ideale di micio semplice nel soriano, ma dovranno sapere anche che stanno andando incontro ad un'esperienza bellissima con un gatto che non è un soprammobile, ma dalla personalità forte, determinata, fiera e dalle mille sfaccettature che lo rendono libero anche quando non lo è...Per via di queste grandi qualità che generalmente vengono ricercate in tutte le altre razze, è un gatto molto famoso, diffuso, noto, adottato da moltissime persone in Italia, in Europa e in tutto il mondo...Nonostante la sua semplicità di cui abbiamo parlato finora, il gatto soriano non è facile da riconoscere per coloro che non hanno occhio o abbastanza esperienza in gatti soriani: questo perché può presentarsi in diversi tipi di colore del manto, quello semplice tartarugato o striato, quello rosso, quello mogano o quello che contraddistingue i soriani dalle origini spagnole, ossia il colore fulvo che lo rende ancora più complicato da riconoscere per gli inesperti...Si tratta di un gatto dall'istinto predatorio molto sviluppato, che ama cacciare i piccoli animali dentro casa, insetti compresi, ma anche all'esterno, e che si adatta benissimo sia al freddo che al caldo: questo non però vuol dire che può essere lasciato senza problemi in giardino anche d'inverno, ma semplicemente che è un gatto capace di adattarsi a tutte le stagioni e al clima senza soffrire nel caso di determinate temperature...Insomma, sia per chi cerca la semplicità sia per chi non la cerca, il gatto soriano è un micio da non dimenticare ma da considerare sempre per portarlo a vivere con noi!...
Il Turco Van: affettuoso, deciso e amante dell'acqua
Il Turco Van: affettuoso, deciso e amante dell'acqua (estratti)

...Il Turco Van è un gatto attualmente non molto diffuso all'interno dell'Europa e dell'Italia, ma è una razza dalla storia entusiasmante, dall'aspetto magnifico, un manto meraviglioso ed un carattere dalle mille sfaccettature...E' certamente un micio che i veri gattofili devono conoscere assolutamente, perché si tratta di una razza davvero speciale sotto ogni aspetto...Due gatti dal pelo lungo, completamente bianco e candido, simili all'attuale persiano o al gatto d'Angora, sfuggirono al controllo di Noè, si buttarono in acqua e nuotarono con tutte le loro forze per raggiungere la terraferma (è qui che la leggenda spiega il proverbiale amore per l'acqua del Turco Van)...Quanto alle sue vere origini, sembra che anche questo gatto, come quello d'Angora, fu esportato dalle fiere, dapprima senza successo e poi rendendo sempre più diffusa ed amata la razza...Sembra che il Turco Van si sia diviso dalla razza persiana e dal gatto d'Angora soltanto molto dopo, quando questa razza venne riconosciuta come indipendente e con caratteristiche differenti dalle altre due razze succitate...Uno degli aspetti più importanti del Turco Van è certamente il carattere: come abbiamo detto prima si tratta di un gatto che molto spesso viene paragonato al cane dal punto di vista caratteriale, per la sua fedeltà, la sua dolcezza, il suo essere affettuoso ma deciso nelle occasioni che lo richiedono...Inoltre è un gatto molto partecipe che ama essere coinvolto dal suo proprietario, e non disdegna che il suo padrone gli rivolga qualche parola, sebbene non ne capisca nessuna...Insomma, adottando un gatto forte e coraggioso ma allo stesso tempo affettuosissimo, inizieremo ad intraprendere un meraviglioso percorso in sua compagnia!...
Indipendenza e opportunismo, leggende sui gatti
Indipendenza e opportunismo, leggende sui gatti (estratti)

...Tutti coloro che non amano né apprezzano i gatti, generalmente tirano in ballo scuse tra le quali l'indipendenza eccessiva del gatto, che rimarrebbe sempre in un angolo da solo, e il suo opportunismo, la sua incapacità di provare affetto se non perché 'serve' per avere da mangiare...Per essere davvero opportunista, si presuppone che un gatto abbia fatto un ragionamento secondo cui 'devo comportarmi bene, altrimenti il mio padrone non mi da' il cibo', od altrimenti 'vivo qua e non me ne vado solo perché qui ho cibo'...Ovviamente ciò non è possibile, perché nessun animale può arrivare a fare questo ragionamento, al massimo se si tratta di un gatto randagio che viene rifocillato in un determinato luogo può ritornarci, perché sa che troverà sempre cibo; un gatto di casa non arriverà mai a pensare che potrebbe eventualmente diventare randagio e non avere più di che mangiare...Gli animali, tra cui naturalmente i gatti, sono inoltre sprovvisti di qualunque senso morale; se il gatto graffia chi l'ha precedentemente nutrito, non significa che sia ingrato, ma semplicemente che l'abbiamo infastidito in qualche modo...Si dice che esista la gratitudine negli animali, ma non è così in tutti i casi e non bisogna pensare sciocchezze o risentirci nei confronti del gatto...Non è detto che, ad esempio, un gatto salvato dal gattile riesca a capire che noi l'abbiamo adottato, che è grazie a noi se non vive più in gabbia...Un gatto potrà sentirsi più felice o sereno in nostra compagnia e quindi farci effusioni; non è sinonimo di gratitudine e non annullerà questa fantomatica gratitudine graffiandoci o soffiando contro di noi...Più semplicemente, il cane necessita di vedere la figura di capobranco in tutto il giorno, di stare con la sua famiglia (il branco), di entrare a far parte della vita quotidiana, il gatto non necessita di nessuna figura di riferimento, è un animale sociale ma in lui non esiste la natura di animale da branco...Non dimentichiamo quindi che il gatto non è umano (e questo non significa che vada trattato al meglio e che si debba desiderare per lui una vita meravigliosa, qualunque contesto sia il nostro, se volontari di gattile o suoi proprietari); i ragionamenti non sono simili a quelli degli umani, quello che desideriamo noi non è detto che lo desideri lui...
L'exotic Shorthair: gatto molto tranquillo e allegro
L'exotic Shorthair: gatto molto tranquillo e allegro (estratti)

...Si tratta di un gatto dalla vita piuttosto corta rispetto alla media dei gatti, dato che si aggira intorno ai dodici o quattordici anni, di cui si conosce poco delle origini...Sono proprio i tratti del carattere il punto forte della razza: è un gatto molto equilibrato che però sa farsi rispettare quando necessario, che sa selezionare le persone con le quali aprirsi per farsi fare le coccole, dal fortissimo temperamento quando c'è bisogno...Ciononostante, l'aggressività è molto, molto lontana dal suo stile e dal suo carattere, anche perché si tratta di un gatto tendenzialmente tranquillo e riflessivo, molto elegante nei movimenti e nel comportamento, che sa farsi amare da tutta la famiglia...E' adatto anche alla convivenza con i bambini, proprio perché, come detto sopra, l'aggressività non è contemplata nello standard del suo carattere ed è un gatto molto riflessivo e paziente...Non bisogna dimenticare che si tratta di un gatto che è stato selezionato accuratamente per renderlo come lo vediamo adesso, e che non è nato da accoppiamenti sponteanei che avrebbero probabilmente fatto ottenere un gatto sano e dall'aspetto "felino": si tratta di un micio volutamente selezionato con il muso schiacciato, e che quindi può presentare problemi agli occhi (molto sporgenti) che vanno puliti spesso, anche più volte alla settimana od una volta al giorno...Per concludere, bisogna prestare moltissima attenzione alla scelta del luogo dal quale prenderemo il gatto, ma dobbiamo anche essere pronti ad accogliere un casa un micio come l'exotic shorthair, senza lasciarci coinvolgere dalla bellezza del micione...
Le leggende sui gatti
Le leggende sui gatti (estratti)

...Sono storie che non bisogna conoscere obbligatoriamente prima dell'adozione o dell'acquisto di un gatto, com'è naturale, ma che arricchiscono il bagaglio della cultura circa i felini, possono darci preziosi suggerimenti sulla storia della nostra razza di gatto e che soprattutto hanno un fascino davvero splendido...Uno dei monaci amava particolarmente soffermarsi davanti a quella bellissima statua, pregare inginocchiato dinanzi ad essa, il tutto in compagnia del suo fedele Sinh, il gatto che gli era stato assegnato appena entrato in monastero...Un'altra leggenda particolarmente affascinante riguarda il gatto siamese, del quale moltissimi non conoscono la storia, nonostante la diffusione della razza...I gatti siamesi avevano quest'aspetto a causa del fatto che le bellissime principesse del castello Thai, per tradizione, amavano inserire dei lussuosi anelli sulla coda del gatto, il quale restava meravigliato dal lucicchio e li fissava tutto il giorno, causandosi lo strabismo di cui sopra...Sulla stessa scia, purtroppo, anche le superstizioni legate ai gatti neri, che portano ai frequentissimi abbandoni delle cucciolate che hanno la 'disgrazia' di nascere di colore scuro, o i riti nel periodo di Halloween che si concludono con la tortura e con la morte del gatto (moltissime associazioni animaliste denunciano e si battono contro queste sciocche superstizioni che, fortunatamente, non sono poi più così diffuse)...Insomma, le leggende sono davvero molto affascinanti: perché non acquistare qualche libro che ne parli, anche per scoprire di più sulle origini del nostro gatto?...
Lo Sphynx: bellezza particolare e carattere meraviglioso
Lo Sphynx: bellezza particolare e carattere meraviglioso (estratti)

...Lo Sphynx, conosciuto più di frequente come gatto nudo o come Canadian Sphynx, non è stato molto amato per un lungo periodo di tempo poiché non apprezzato dal punto di vista estetico nelle esposizioni di bellezza feline, né dai potenziali acquirenti...Innanzitutto, per coloro che desiderano acquistare un gatto di questa razza, è indispensabile sapere quali sono le tre tipologie di gatti nudi per poter fare la scelta più giusta: Peach, dal nome della pesca, per via della morbidezza della pelle senza pelo; Rubber, dalla gomma, perché al tatto la pelle è molto somigliante alla gomma per cancellare; per concludere, Wax, nella variante cera, più soggetto a secrezione grassa e con un tipo di derma che necessita di maggiore attenzione a causa delle caratteristiche rispetto agli altri tipi...Successivamente, però, i tentativi di allevamento fallirono e si svilupparono molto dopo in Canada, quando gli allevatori canadesi scoprirono l'esistenza del gatto Sphynx, anche se all'epoca non gli era stato ancora attribuito nessun nome...Nel 1978 un allevatore dalle origini olandesi di nome Hugo Hernandez venne a conoscenza della presenza di questa tipologia di gatto, si diresse di persona per vederli e ne restò particolarmente colpito e affascinato; iniziò così a selezionare il gatto Sphynx, con ottimi risultati a livello globale...Caratterialmente questo gatto è tra i più dolci e i più consigliati per la convivenza con i bambini anche piccoli: si tratta di un micio particolarmente socievole, allegro, vitale, molto intelligente e giocherellone con tutti, anche con i suoi conspecifici e con i cani...
Malattie FIV e FELV che colpiscono i gatti
Malattie FIV e FELV che colpiscono i gatti (estratti)

...A tutti quelli che hanno avuto un gatto, che si informano sui gatti o ne sentono parlare frequentemente, sarà capitato di ascoltare i nomi "FIV" e "FELV"...Non esiste alcun tipo di rischio per un gatto sano di casa: questa malattia si trasmette tipicamente attraverso il morso di un gatto infetto e si può manifestare oltre un mese dopo l'episodio...La patologia presenta un periodo, immediatamente successivo all'aggressione da parte del gatto infetto, nel quale il micio avverte parecchi sintomi tra cui la febbre e la sonnolenza; segue una parte in cui il gatto sta apparentemente bene e non ha sintomi, anche se la malattia continua il suo corso...Per un gatto libero di uscire sarebbe consigliabile effettuare periodicamente qualche accertamento per verificare che il gatto non sia stato colpito da questa patologia; ancora meglio sarebbe prestare particolare attenzione alla vita del nostro micio, evitando che corra il pericolo di ammalarsi di una patologia di questo genere...Se invece siamo volontari di gattile, eseguiamo il semplice test per la FIV e per la FELV appena giunge un gatto adulto o giovane, per evitare di darlo in adozione ad una famiglia inconsapevole di quanto accadrà nella vita del micio... Per quanto riguarda la FELV, si tratta di una malattia piuttosto simile nei sintomi ma fondamentalmente diversa: trattasi infatti di Leucemia Felina, una patologia che può portare il nostro gatto ad ammalarsi di cancro o linfomi, ed anche in questo caso non esiste alcuna cura che possa combattere efficacemente la grave malattia...Anche questa malattia viene trasmessa dalla saliva di un gatto infetto, da un morso, oppure condividendo ciotole o giocattoli con un micio malato di FELV...Non dimentichiamo dell'esistenza del vaccino per la Leucemia Felina, da abbinare al trivalente, anche se sarà bene chiedere consiglio al veterinario di riferimento: soprattutto se il nostro gatto non è particolarmente controllato e vive liberamente, sarà bene vaccinarlo...E non ci sarà soltanto questa gioia: ci sarà anche la felicità di aver donato una casa e affetto ad un gatto molto meno fortunato di altri, che nonostante l'incurabilità potrà accompagnarci per moltissimi anni in un viaggio affascinante, bellissimo...
Obbligo di sterilizzazione anche per i gatti
Obbligo di sterilizzazione anche per i gatti (estratti)

...Una volta stabilito che ci rivolgeremo ad una delle numerose associazioni animaliste presenti sul territorio, certamente ci toccherà firmare il modulo che conferma il nostro impegno a sterilizzare il gatto non appena l'età glielo permetterà...C'è chi ritiene che questa pratica sia contro natura, ma la verità è che non esiste più nulla di naturale nella vita del gatto e degli animali domestici in generale: sterilizzando un gatto non solo si prevengono nuove nascite, ma si migliora il suo comportamento, lo si rende più tranquillo perché se femmina non avvertirà l'istinto di procreare (idem se maschio), e si prevengono i tumori agli apparati specifici...Per questa ragione sarà consigliabile non esitare assolutamente ad adottare un gatto soltanto per i motivi etici, e molto probabilmente infondati, che ci spingono a non volerlo sterilizzare; più che altro informiamoci a fondo su ciò che significa compiere questo passo e quello che vorrà dire farlo sterilizzare...Sia i canili che i gattili richiedono l'obbligo di sterilizzazione; non avrà senso pensare di ovviare a questa giustissima procedura adottando un gatto da un'associazione animalista che si occupa prevalentemente di cani, nella speranza che non abbia le competenze necessarie per inserire l'obbligo di sterilizzazione...Bisogna inoltre considerare il fatto che alcune associazioni, basandosi sulla buona fede (indispensabile) dei futuri adottanti, non fanno firmare il modulo circa l'impegno alla sterilizzazione entro il compimento dei sei mesi di età: sarebbe preferibile per chiunque non sfruttare questa cosa per evitare la sterilizzazione al gatto, dato che innanzitutto si farebbe il suo male e non quello dei volontari, e poi tipicamente avverrà il post-affido dopo un po' di tempo dall'adozione, quando, se sospettosi, i volontari potranno tranquillamente controllare la presenza di cicatrice sul ventre del nostro gatto...Questo, inoltre, gioverà anche dal punto di vista psicologico sull'aspetto del nostro gatto: i maschi non avvertono più quella sensazione di 'rivalità' verso i conspecifici dello stesso sesso e dunque si dimostrano estremamente più docili; per quanto riguarda le femmine, invece, si eviteranno certamente false gravidanze e tutte le altre problematiche legate all'istinto materno...
Quali sono i gatti più adatti ai bambini
Quali sono i gatti più adatti ai bambini (estratti)

...Non bisogna adottare un cane adatto ai bambini per timore che il nostro piccolo venga aggredito, ma adottare un gatto qualsiasi rischiando "solo" che venga graffiato: bisogna documentarsi per fare la scelta corretta, a giovarne saremo noi, il nostro gatto e nostro figlio...Come razza indubbiamente più consigliata per la convivenza con i bambini, possiamo trovare il Sacro di Birmania, un gatto dagli affascinanti occhi color ghiaccio (non in tutti i casi), dal carattere simile a quello di un cane, particolarmente socievole e giocherellone...Si tratta di un micio dalla storia molto antica, molto ben disposto e docile con tutte le forme di vita che incontra lungo il suo cammino e, come detto sopra, molto amante del gioco e quindi perfetto per la convivenza con i piccoli umani che potranno divertirsi assieme al loro gatto...Alternativamente alla splendida razza di cui abbiamo parlato finora, può essere molto consigliato il Ragdoll, un gatto dall'aspetto molto dolce (e non solo: in questo caso l'apparenza non inganna!), e dal nome che letteralmente significa "bambola di pezza"...Non bisogna dimenticare, però, che il fatto che il gatto sia buono non giustifica i comportamenti del bambino: è normale e logico che un bimbo piccolo adori ad esempio tirare i baffi al gatto, ma bisogna insegnargli sin da piccolo a rispettare gli animali, che provano lo stesso tipo di dolore degli umani...Bisogna assolutamente nominare anche il gatto siberiano, dal pelo tendenzialmente ipoallergenico, dal carattere calmo, giocherellone ed equilibrato, ma naturalmente anche il gatto persiano, che però può essere poco apprezzato dai bambini piccoli che amano giocare a causa del fatto che questo micio adora farsi coccolare, ma non ama altrettanto correre, giocare o arrampicarsi come gli altri gatti...Per concludere, non sottovalutiamo questa scelta e prendiamo la decisione che sia più giusta sia nei confronti del gatto che verrà a vivere con noi, sia nei confronti della nostra famiglia...
Sacro di Birmania: tra carattere e storia
Sacro di Birmania: tra carattere e storia (estratti)

...E' una razza molto diffusa sia in Europa che in Italia, dalla storia particolarissima, dalle leggende che hanno sempre affascinato tutti i gattofili ma anche coloro che cominciano ad informarsi sull'argomento "solo" perché desiderano acquistare un gatto...La leggenda del Sacro di Birmania riguarda un monastero; si narra che ogni monaco avesse un gatto simile all'attuale Gatto Birmano, ed uno di questi, Sinh, era particolarmente affezionato al suo proprietario, tanto da mettersi in meditazione davanti alla statua principale del monastero assieme a lui...Si dice che un giorno siano entrati dei fanatici e che abbiano ucciso tutti i monaci lasciando per ultimo Kittah Mun Ha, il padrone del gatto Sinh, che in quel momento era assorto nella sua preghiera dinanzi alla statua dagli occhi zaffiro...A questo punto i delinquenti uccidono Kittah Mun Ha, risparmiando il suo gatto Sinh, che da quel momento in poi lo veglierà iniziando a meditare davanti alla sua statua ed assumerà il suo stesso aspetto; gli stessi occhi azzurro cielo, lo stesso manto dorato e la stessa smisurata eleganza...Purtroppo, però, soltanto la giovane e bellissima Sita, esemplare di gatto birmano dell'epoca, sopravvisse al viaggio via mare che ebbe luogo dall'Oriente alla Francia; la signora Pavin restò catturata dai meravigliosi tratti del Sacro di Birmania e seguì la bella Sita nel corso della sua gravidanza con molto impegno e molta determinazione...A causa della sfortuna che sembrava perseguitare la discendenza, nessuno dei gattini riuscì a venire alla luce; Orloff e Xenia, una nuova coppia di Sacri di Birmania in Francia, riuscì a far nascere dei cuccioli meravigliosi in perfetto stile del gatto birmano, dando così il via alla partecipazione della razza alle esposizioni di bellezza feline e rendendo la razza sempre più diffusa sul suolo francese (è infatti alla Francia che si deve la paternità della razza per il grande lavoro svolto) e sul suolo europeo...Come abbiamo potuto dedurre dalla leggenda del monastero, il Sacro di Birmania è un gatto particolarmente calmo e devoto, riflessivo, molto fedele al padrone (contrariamente a quanto si possa dire dei gatti)...E' un gatto che, sebbene sia calmo e riflessivo, sa essere anche giocherellone ed espansivo, e per questa ragione può essere un gatto ottimo per il gioco con i bambini e per la convivenza con loro...Scegliere un Sacro di Birmania vorrà dire, perciò, intraprendere un cammino meraviglioso in compagnia di un gatto dalle mille particolarità, tutte da scoprire...
Selkirk Rex: gatto straordinario poco conosciuto
Selkirk Rex: gatto straordinario poco conosciuto (estratti)

...Il Selkirk rex è un gatto poco noto che però ultimamente si sta diffondendo sempre di più, forse a causa della pubblicità che gli viene fatta per via del pelo...Il Selkirk rex non è solo bellezza, ma è anche personalità, allegria, il gatto ideale per tutte le persone che vogliono un vero gatto e non un soprammobile, che sapranno "domarlo" a tratti ma anche rispettarlo, amarlo nel modo giusto, renderlo un micio veramente felice...Ovviamente, da grande amante degli animali, appassionato e allevatore di tante razze e profondo conoscitore del comportamento dei gatti, Jeri Newman non potè fare a meno di trarre in salvo questo gatto e di accudirlo come pochi avrebbero potuto fare meglio...Il gatto dell'allevatore ebbe dei cuccioli da un bellissimo persiano di colore nero, dal manto lucidissimo...Viene definito da alcuni addirittura un miracolo, perché fu davvero una coincidenza straordinaria il fatto che sia stato trovato un gatto così riccioluto da un allevatore...
Trasportare gatti in aereo
Trasportare gatti in aereo (estratti)

...È possibile fare una cosa del genere ed in che modo? Come ci si può comportare con il nostro animale domestico in queste occasioni?Come prima cosa valutiamo, sempre pensando al bene del gatto e non alla nostra praticità, se il viaggio è troppo lungo per lui...Viaggi di 14 ore, per attraversare l'oceano, se sono diretti e non interrotti magari da una notte o a tappe possono nuocere alla salute del gatto, soprattutto se quest'ultimo presenta dei problemi di respirazione o qualunque altra cosa che gli renda difficoltoso stare in gabbia...Le migliori compagnie aeree offrono una stiva ben ventilata e confortevole per il nostro gatto, ma ovviamente dovremo essere disposti a pagare un po' di più per garantire al nostro micio tutto ciò di cui ha bisogno...Comunque sia, se il viaggio è troppo lungo, cerchiamo una persona che possa tenere il nostro gatto oppure rivogliamoci alla pensione di riferimento, altrimenti le cose potrebbero precipitare in viaggio e sarebbe complicato anche trovare un veterinario nel posto di destinazione...Il suggerimento è che, qualunque sia la risposta, è sempre preferibile scrivere nome, cognome, numero di telefono e indirizzo al trasportino, perché nel caso in cui dovesse succedere qualcosa (ad esempio gli operatori potrebbero fare confusione con i vari animali nella stiva, o potrebbero esserci complicazioni di altro genere, a volte molto serie) si comprenderebbe subito a chi dare il gatto...Bisogna ricordare che se per noi quello è chiaramente il nostro gatto, per gli operatori e per chi si occupa di tutti quegli animali ogni giorno, più volte al giorno, il nostro amato animale domestico è uno fra i tanti che cambiano quotidianamente, quindi non così facile da riconscere né così speciale da essere tutelato più degli altri...Il massimo rispetto per gli animali in aereo non è poi così diffuso come spesso si crede, ma questo non deve farci rinunciare al viaggio assieme al nostro gatto...Come ultima cosa, dobbiamo ricordare che prima di partire sarà necessario ridurre drasticamente il quantitativo di cibo che diamo al nostro gatto...