ll Jet Lag: come superare i fastidi dovuti al cambio di fuso orario

Fare dei viaggi internazionali molto lunghi provoca fastidi e difficoltà di adattamento: intuitivamente si percepiscono queste situazioni che tecnicamente costituiscono il jet lag. Se ne parla molto ma cos'è esattamente e da cosa dipende?

Con questo termine si indicano generalmente tutti i disturbi legati al fuso orario. Il nostro corpo infatti, così come i cambiamenti in natura, ad esempio le stagioni e l'alternarsi del giorno e la notte, segue dei cicli: cambi repentini di tali condizioni provocano dei fastidi. Quando si parla di jet lag è perché il nostro corpo reagisce al brusco cambiamento dei suoi ritmi fisiologici. L'ipotalamo è l'organo centrale del sistema nervoso adibito al regolamento dei nostri ritmi quotidiani, dei tempi scanditi per mangiare, dormire etc.

Vengono poi distinti il ritmo cardiaco, quello respiratorio, il ritmo circa lunare, quello circannuale e quello circasettano. I sintomi maggiori del jet lag sono insonnia, nausea, inappetenza, emicrania, nervosismo, problemi digestivi, stanchezza e difficoltà di concentrazione. Insomma tutte conseguenze che rischiano di rovinare i primi giorni di vacanza. Ma come combattere il jet lag? Prima di tutto esistono degli accorgimenti da attuare a partire da qualche giorno prima del viaggio per prevenire i fastidi. Se la destinazione del vostro viaggio è verso Occidente già da alcune sere prima della partenza cercate di andare a dormire un po' più tardi e di posticipare l'orario di risveglio.

Se invece andate verso Oriente dovete fare esattamente il contrario. Spostate in avanti o indietro a seconda dei casi i pasti di almeno un'ora. Quando scegliete il volo non trascurate l'orario di partenza: se andate ad ovest cercate di decollare di sera, se vi spostate verso est partite se possibile di mattina. Durante il volo consumate cibi leggeri ed evitate sostanze eccitanti come la caffeina. Bevete invece molta acqua per mantenere la giusta idratazione. Durante il volo alzatevi di tanto in tanto per favorire la circolazione.

Una volta atterrati cercate di adattarvi il prima possibile all'ora locale: se arrivate nel pomeriggio non andate subito a dormire. Insomma evitate di scambiare il giorno con la notte. Se riscontrate difficoltà ad adattarvi ai nuovi ritmi assumete melatonina: è l'ormone che regola l'alternarsi di sonno e sveglia. Sconsigliati invece i sonniferi, a meno che non siano assunti dietro prescrizione medica e solo se davvero necessari.

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Argomenti: sistema nervoso,    brusco cambiamento

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