Uno dei paradisi terresti italiani, il Salento

Torre dell'Orso" src="../../../include/uploads_itinerarinet/2012/01/Torre-dellOrso.jpg" alt="" width="259" height="194" />Storia, arte, cultura, ambiente e tradizioni sono insieme gli ingredienti di un composto patrimoniale che non ha paragoni. Ha ancor meno termini di paragone, se si parla dei Paradisi Terrestri sparsi sulla Superficie italiana che ogni anno accoglie e induce meraviglia nei turisti di ogni parte del mondo. Posti che vale la pena di "vivere" e "sentire" anche solo una volta.Tra questi compaiono in lista le Isole Eolie, le Cinque Terre, il Lago di Garda, la Costa Smeralda, la Costiera Amalfitana, Venezia, Roma, il Salento. Ogni luogo merita una recensione, un oratore che, dall'alto di un leggio, parli ed intessa una lode per rimarcare tutti i plus. Faremo questo con uno dei Paradisi italiani, a Sud.La lente si dirige lì, verso il Tacco d'Italia e focalizza l'area del Salento. Bellezze naturali, senza artifici o ritocchi, atmosfere, profumi e sapori di un passato che si è confrontato con culture e popoli diversi, greco e bizantino.L'influenza dei greci emerge dalla predominanza di case bianche a "calce", senza tetto, in campagna e sulla costa, i centri storici presentano uno spiccato lascito spagnolo, il Barocco con gli arazzi scolpiti rende sublimi le facciate esterne di chiese e palazzi.

Qui i luoghi imperdibili non sono affatto pochi.Dalle Torri costiere, per lo più concentrate sul versante adriatico, da S. Cataldo al Capo di Leuca.Percorrendo la bellissima litoranea e volgendo verso la costa ionica, fino a Porto Cesareo, il turista ha occasione di incrociare queste strutture fiere e possenti memoria di periodi fatti di paure e violenze ma anche indomite resistenze.Tra le più note sul versante adriatico Roca Vecchia, Torre dell'Orso, con omonima località balneare, qui sono numerosi i Villaggi a Torre dell'Orso dove pernottare ed essere a due passi dal mare, Torre del Serpe, simbolo di Otranto, Torre Sant'Emiliano che protende solitaria verso il Mare, Torre Palane e Torre degli Uomini morti.

Anche il versante ionico ha i suoi guardiani di pietra, tra cui Torre Sabea a Gallipoli, dove i numerosi alberghi di Gallipoli potranno offrirvi una sosta piacevole nella cittadina tra le più vivaci della movida salentina, Torre Santa Caterina, Torre delle Quattro Colonne sul litorale neretino, Torre Uluzzo nel Parco naturale di Porto Selvaggio, Torre Sant'Isidoro, Torre Squillacce, Torre Chianca presso Porto Cesareo. Un'austerità che lascia zittiti per la spettacolarità e la fusione con costa e paesaggio.Sono poi numerose le Grotte, specie quelle nei pressi di S. Maria di Leuca. La Grotta Bocca del Pozzo, c'è un piccolo sentiero da percorrere per raggiungere questo fiabesco specchio d'acqua cristallina e gelida, Grotta Mannute, un intricato insieme di cavità tra loro intercomunicanti, molto suggestive, Grotta Vora, il cui interno sembra richiamare quello di una grandiosa cattedrale, Grotta Ortocupo.Castro è un'altra delle tappe imperdibili. Uno scenario fatto di picchi rocciosi, a tratti inaccessibili, che si stagliano sul mare di un azzurro intenso, una ricca vegetazione mediterranea che abbraccia la collina, un Castello del 500, una Cattedrale del XII secolo, una Cripta bizantina.Lecce è uno spettacolo a cielo aperto che il Barocco regala al suo visitatore, un "labirintuoso" centro storico che si percorre tra angusti vicoli fino ad approdare in piazze arredate da gioielli d'arte, facciate di chiese ed edifici finemente decorate con la pietra leccese.

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Argomenti: centro storico,    parco naturale,    due passi,    piccolo sentiero

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