Sardegna tra Sagre e feste popolari

La Sardegna è una terra ricca di fascino e storia che ogni anno è meta di un grande flusso turistico proveniente da ogni parte del mondo, non solo per i suoi bellissimi e immensi litorali bagnati da un mare stupendo, ma anche per le tante sagre e feste popolari soprattutto a carattere religioso che si svolgono nelle sue più importanti città. Per seguire queste importanti manifestazioni arrivano turisti da ogni parte dell'Europa e del mondo che prendono letteralmente d'assalto i tanti residence e hotel di Cagliari, Oristano, Sassari e Nuoro sono le mete preferite. Una delle feste più importanti ( se non la più importante) è senza dubbio quella del primo maggio dedicata al santo patrono di Cagliari, ovvero Sant'Efisio. Dal 1657 si rinnova ogni anno la celebrazione del santo martire che secondo la leggenda ha prima debellato la peste che affliggeva la popolazione della capitale, salvandola poi dagli attacchi delle navi francesi nel 1793. Da allora durante il primo giorno di maggio viene celebrato il salvatore di Cagliari attraverso una processione che attraversa non solo le vie più importanti della città, ma anche altri importanti comuni come Capoterra, Sarroch, Villa San Pietro e infine Nora. La processione dura ben 4 giorni e viene considerata come una delle più grandi non solo in Sardegna ma anche nel resto dell'intera Europa. L'a statua del santo viene da prima prelevata dalla cripta della chiesa di Stampace per poi essere trasporta lungo le vie della città attraverso un immenso corteo nel quale sfilano una moltitudine di carri allegorici trainati da buoi chiamati "Traccas", accompagnati da uomini e donne in costume provenienti da ogni parte dell'isola, tra i quali spiccano i Cavalieri del Campidano di Cagliari e i Cavalieri Miliziani che secondo la leggenda scortarono il santo dalla chiesa di Cagliari fino alla piccola chiesa di Nora, luogo in cui fù martirizzato per essersi convertito al Cristianesimo. Durante il suo pellegrinaggio la statua raggiunge la prima tappa di Giorgino in cui il santo viene spogliato delle vesti e dei gioielli cerimoniali per indossare invece abiti più umili, per poi riprendere il cammino verso la Chiesa di Nora. Questa famosa processione richiama molti turisti, specialmente i sardi emigrati, che ogni anno prenotano un hotel a Cagliari appositamente per assistere a questo evento. Un'altra sagra estremamente importante in Sardegna è sicuramente la Sartiglia, l'antica manifestazione che si svolge ininterrottamente dal lontano 1358 nella città di Oristano durante il periodo di Carnevale. La "Sartillia" è un rito svolto per propiziare la fertilità dei raccolti in cui dei cavalieri travestiti con costumi variopinti in sella ai propri destrieri si sfidano in giochi di destrezza ed abilità lungo le antiche strade della città. Questo evento viene organizzato dal gremio dei contadini e dal gremio dei falegnami che durante il giorno della celebrazione del proprio santo protettore si occupano di scegliere Su Componidoriì, il capo corsa.

La Sartiglia comincia con la Candelora, cerimonia in cui viene reso noto alla città il nome di su Componidori, successivamente durante la domenica mattina di carnevale e il martedì successivo un araldo cavalca per le vie della città annunciando l'inizio dei giochi. Si prosegue poi con la vestizione privata di su Componidori ad opera delle giovani sas Massajedas a cui segue sa Remada, rito in cui su Componidori cavalca supino benedicendo la folla. Si dà poi il via i giochi in cui i cavalieri brandendo su stocu dovranno cavalcare per le vie della città infilzando il maggior numero di stelle sospese per le strade. Dopo una successiva gara in cui i cavalieri si sfidano con acrobazie coreografiche a cavallo si passa alla svestizione di su Componidori, per poi proseguire a notte inoltrata con festeggiamenti a base di canti e balli. Nell'isola viene poi celebrata la famosa manifestazione internazionale del girotonno di Carloforte, manifestazione nella quale durante gli ultimi giorni di maggio e i primi di Giugno i più importanti chef del mondo si sfidano nel preparare prelibati e fantasiosi piatti a base di tonno. Questa manifestazione inaugurata nel 2003 e oggi giunta alla sua decima edizione richiama in Sardegna tantissimi turisti provenienti da ogni parte del mondo, desiderosi di assistere alla pesca e alla celeberrima mattanza del tonno rosso di Carloforte. Durante la sera del 14 agosto per venerare la santa Madonna Assunta si celebra a Sassari Sa Faradda di li Candareri, ovvero la suggestiva cerimonia in cui per ringraziare la santa vergine per aver liberato la città dalla peste, i rappresentanti dei gremi sfilano per le vie della città sorreggendo degli enormi candelieri in legno decorati. La Faradda è una delle più antiche feste religiose che vengono celebrate in Sardegna ed è caratterizzata da un lungo corteo allegorico in cui bande musicali accompagnano il roteare dei variopinti candelelieri dalla Chiesa del Rosario, passando per il Corso Vittorio Emanuele e il teatro civico, fino a giungere al Palazzo Ducale.

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Argomenti: santo patrono,    flusso turistico,    grande flusso,    carattere religioso

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